Matteo Salvini continua a punzecchiare Fabio Fazio, aizzando il fuoco del duello mediatico con un conduttore reso, inevitabilmente e incolpevolmente, un simbolo negativo per il suo elettorato. Il ministro dell'Interno ha intensificato il numero di riferimenti al conduttore di Che Tempo Che Fa in queste ultime settimane, visto l'avvicinarsi della data fatidica del 5 maggio, giorno in cui il leader della Lega è chiamato a presenziare a Che Tempo Che Fa in vista delle elezioni Europee, così come la par condicio stabilisce per tutti gli altri leader di partito.

Matteo Salvini si è detto sin da subito contrario all'idea di prendere parte alla trasmissione, contro la quale si scaglia da tempo, avendo individuato in quell'universo televisivo un luogo di ostilità alla sua politica. Motiva il suo no con l'arma classica utilizzata contro Fazio, ovvero facendo leva sui guadagni del conduttore. Concetto ribadito nel lunedì di Pasquetta trascorso a Pinzolo, quando durante un breve comizio ha ancora una volta provocato Fabio Fazio:

Ho detto al conduttore, che guadagna 3 milioni di euro l’anno, che ci andrò soltanto nel caso in cui decida di tagliarsi lo stipendio. Altrimenti potrei andare con la giacca della polizia così Saviano mi può querelare

Il riferimento a Roberto Saviano non è casuale, visto che l'intellettuale campano si è sempre opposto all'azione politica del ministro dell'Interno sin dal giorno del suo insediamento ed è un volto di riferimento del mondo televisivo di Fabio Fazio, il quale ha da anni "adottato" l'autore di Gomorra, ospitandolo molto spesso nei suoi programmi.

Da Fazio, nel frattempo, nessuna risposta alle provocazioni. Sarà curioso capire se l'eventuale diserzione di Salvini a "Che Tempo Che Fa" (ancora incerta, visto che accettare all'ultimo l'invito di Fazio facendo passare il tutto per una concessione potrebbe far parte della strategia del ministro per creare una situazione a lui favorevole) possa creare eventuali problemi e squilibri in termini di par condicio.