Matteo Salvini ospite ai Lunatici di Rai Radio2, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino. Il leader della Lega non ha solamente parlato di politica e del tema dell'accordo di Malta sulla redistribuzione dei migranti, ma ha soprattutto commentato la sua ultima uscita pubblica televisiva, quella a "Live – Non è la D'Urso". Ha parlato della lite con Asia Argento e del selfie a fine trasmissione, successivamente ha lodato i successi editoriali e cinematografici di Chiara Ferragni e Giulia De Lellis.

Matteo Salvini e il selfie con Asia Argento

È stata notizia del giorno ieri, la pace fatta dopo la tempesta tra Matteo Salvini e Asia Argento con un selfie. Così Matteo Salvini spiega: "Mi ha fatto piacere avere un dibattito con una persona con cui la penso in maniera diversa ma che ieri ha detto che si scusava per aver scritto ‘Salvini merda'. Se fai un errore chiedi scusa e buonanotte". Si è parlato anche del suo Milan e del derby perso: "Non si è giocato nessun derby. Non è nemmeno iniziato il campionato. Siamo ancora nella fase della campagna acquisti. Scherzi a parte, evidentemente c'è qualcosa che non va. Se cambi giocatori, allenatore, ma i risultati son gli stessi, evidentemente il problema è ai piani alti. Se non hai un progetto chiaro in testa, poi viene fuori il Governo PD-M5S o il Milan che ne prende due al derby. Non puoi cambiare idea ogni due settimane". 

Il film di Chiara Ferragni e il libro di Giulia De Lellis

Ma la stoccata più grande ai suoi avversari politici e alla intellighenzia, Matteo Salvini la sferra commentando i successi di Chiara Ferragni al cinema e di Giulia De Lellis in libreria. Ecco cosa ha detto l'ex ministro degli Interni:

Chi sono io per giudicare chi ha diritto di scrivere un libro o fare un film? È come quando dicono a me che non posso andare dalla D'Urso. E chi l'ha detto? Se uno scrive un libro e qualcuno lo compra, ha fatto bene a scriverlo. Se uno fa un film e non è un regista che ha frequentato i centri sociali, ha la tessera del Pd da vent'anni e fa film muti di scarsa comprensibilità ai più, lasciateglielo fare. Non è che solo a sinistra sono in grado di scrivere libri e fare film, per fortuna.