Massimo Ranieri è pronto per il suo ennesimo debutto in tv. Giovedì 3 dicembre, infatti, arriva in prima serata su Rai3 lo show  "Qui e adesso", titolo che l'artista ha dato anche al suo nuovo album. Il cantante parlando del programma che lo vedrà nuovamente al timone di uno show tutto suo, ha dichiarato di avere anche un desiderio, quello di prendere parte a Sanremo, ma stavolta non in veste di concorrente.

Il nuovo show di Massimo Ranieri

"Non volevo tornare in tv, non ora. Ma l'offerta del direttore Franco Di Mare, napoletano come me, per uno show su Rai 3 mi ha attizzato" così Massimo Ranieri racconta il suo ritorno in tv, dopo aver dato forfait alla prima conferenza di presentazione dell'album e del programma perché troppo addolorato per la morte di Maradona. Qui e adesso non sarà il solito one man show, ma sarà dato ampio spazio alla conversazione, al dibattito con gli ospiti chiamati dall'artista napoletano, come spiega lui stesso che ha voluto fortemente ambientare lo spettacolo in un teatro:

Rai 3 non è una rete che fa varietà e quindi ho pensato a una forma di spettacolo non spettacolo. Certo, ci saranno le mie canzoni, ma sarà anche un talk show, un confessorio per parlare con gli amici e raccontarsi momenti privati. Uno show intimista. Mi sono rifiutato di farlo in uno studio tv. Ho fortemente voluto il teatro perché sono nato lì e soprattutto per dare, in questo momento, un segnale che il teatro è vivo.

Il sogno di Sanremo da conduttore

A proposito di teatri, ce n'è uno che il cantante napoletano dichiara di voler calcare in una veste diversa da quella solita, ovvero il Teatro Ariston. Massimo Ranieri non nasconde di avere un grande desiderio, che spera di poter realizzare un giorno, ovvero quello di condurre il Festival della canzone italiana:

Io sono vecchio per Sanremo in gara, largo ai giovani. A meno che l'anno prossimo non mi propongano la direzione artistica o la conduzione. Anzi lo farei più come conduttore che da direttore artistico. Mi piacerebbe molto condurlo, magari con qualcuno accanto a me che mi aiuti. Il conduttore al 99% lo farei, se me lo proponessero, come direttore artistico in effetti no, perché le responsabilità sono troppe. Devi giudicare le canzoni e per me c'è uno solo che può giudicare e sta lassù