Ci sarà anche Massimo Ranieri tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2020. Il cantante partenopeo, fa sapere l'Ansa, parteciperà alla kermesse celebrando a 32 anni di distanza ili suo successo del 1988, quando con "Perdere l'amore" si classificò in prima posizione. Una canzone memorabile che ha segnato la storia della kermesse e che Massimo Ranieri canterà insieme a Tiziano Ferro, probabilmente nel corso della seconda serata: "Tiziano ha dichiarato di essere rimasto fulminato quando nel 1988, davanti alla tv insieme al papà, mi vide a Sanremo con ‘Perdere l'amore'. E' stato lui a cercarmi insieme ad Amadeus – ha raccontato Massimo Ranieri – e sarò felicissimo di ricantarla con questo grande artista. Speriamo che sia un bel momento, la canzone lo merita, è ‘la' canzone per antonomasia. Proprio un anno fa ci lasciava l'autore Giampiero Artegiani".

La partecipazione al Festival sarà anche l'occasione per presentare la sua nuova fatica discografica nata con la collaborazione di Gino Vannelli. Si tratta di una raccolta di canzoni del repertorio di Massimo Ranieri "minori", perché non sufficientemente pubblicizzate o perché nate nel periodo in cui il cantante si dedicava molto di più al teatro. Tra questi anche inediti come "Je ne veu sais que toi",  la canzone che Charles Aznavour regalò a Massimo Ranieri, pochi anni prima di morire. "Mi disse ‘fanne ciò che vuoi'. E' un testo molto particolare e bello, adattato in italiano da Gianni Togni".

Sanremo e le polemiche, l'opinione di Massimo Ranieri

Parlando del Sanremo che sarà, Ranieri spende anche alcune parole relative alle polemiche che stanno accompagnando questa settantesima edizione del Festival, da quelle sulle presunte parole sessiste di Amadeus al caos sulla partecipazione di Junior Cally. Ranieri auspica un ritorno al Festival delle origini: "quando per alcuni giorni, in totale relax, si ascoltavano bellissime canzoni, con melodie e testi importanti, con grandissimi cantanti come Domenico Modugno, Claudio Villa, Johnny Dorelli, tutti calibri da 90. Ero un ragazzino, erano i miei divi, li guardavo e ascoltavo a bocca aperta".

Massimo Ranieri alla conduzione di Sanremo in futuro?

Non poteva mancare una domanda su un suo possibile impegno futuro da direttore artistico e conduttore di Sanremo, sulle orme di Morandi e Baglioni. Una ipotesi di cui si è spesso parlato e che lui non esclude: "Certo che ci penserei anche se è una roba dantesca per la grande responsabilità che Sanremo comporta. Dovrei prendermi sei mesi di vacanza da concerti, teatro e film, ma sarei un ipocrita a dire che non valuterei la proposta".