Si preannunciava come una puntata di "Domenica In" a reti unificate, con Maria De Filippi e Massimo Giletti ospiti di Mara Venier. Invece a quanto pare saltano le due interviste che il 19 maggio avrebbero dato vita, senza ombra di dubbio e per ragioni diverse, ad una puntata del contenitore domenicale di cui avremmo parlato a lungo. Non sarà così, perché nelle ultime ore la dirigenza Rai avrebbe sciolto i dubbi espressi in questi giorni rispetto all'ipotesi di ospitare su Rai1 due tra i volti più noti della concorrenza, scegliendo di bloccare la presenza di De Filippi e Giletti a Domenica In.

Le ragioni sono all'apparenza limpide e prive di opacità, vanno nella direzione del non utilizzare i programmi Rai per avvantaggiare e favorire trasmissioni della concorrenza. Argomentazione più che legittima, negli ultimi anni messa in crisi dall'accordo da gentiluomini stretto tra Rai e Mediaset (oltre che La7), che ha generato diversi strappi alla regola (De Filippi a Sanremo su tutti).

Ma se per il no alla De Filippi (dopo la promessa di partecipazione strappatale ad "Amici" da Mara Venier) non ci sono altre sfumature interpretative possibili oltre a quella di evitare un assist alla finale di "Amici" della settimana prossima, l'affare Giletti si innesta inevitabilmente sulla telenovela Fabio Fazio, protagonista delle cronache degli ultimi giorni per la chiusura anticipata del suo "Che Fuori Tempo Che Fa".

Lo stop improvviso a Giletti in Rai

A destare qualche perplessità sono le modalità e le tempistiche con cui è stato deciso lo stop alla presenza di Giletti su Rai1. Stando a quanto apprende Fanpage.it da fonti dirette le trattative per l'ospitata di Giletti dalla Venier erano iniziate circa tre settimane fa. In base alle informazioni in nostro possesso nelle scorse ore era arrivata anche una conferma dai vertici Rai: il primo blocco di "Domenica In" delle 14 avrebbe certificato il ritorno sulle reti del servizio pubblico del conduttore dopo "l'esilio" dall'azienda a lui imposto due anni fa. Poi lo stop improvviso. Perché costringere la Venier a ripensare un'ora di trasmissione a due giorni dalla messa in onda?

L'ipotesi che circola in queste ore è quella di una richiesta all'azienda che sarebbe arrivata proprio da Fabio Fazio. Richiesta che risulterebbe del tutto lecita se si considera che dare spazio a Massimo Giletti nel pomeriggio della domenica, quando il conduttore va in onda in diretta con "Non è l'Arena" la sera stessa, significa certamente avvantaggiare il talk di La7. E nuocere gli interessi di "Che Tempo Che Fa", in onda in contemporanea.

Letta in questa chiave, la bocciatura Rai alla presenza di Massimo Giletti a Domenica In sarebbe non solo aziendalista in senso puro, ma anche un modo per tutelare Fabio Fazio. Il talk di Giletti ha aperto a La7 uno spazio televisivo prima inesistente e il pubblico raggiunto (medie di share quasi sempre sopra il 7%) ha certamente penalizzato i concorrenti nelle ultime due stagioni. Se in Rai da due anni si parla di un "Che Tempo Che Fa" dagli ascolti timidi, l'ingresso di "Non è l'Arena" alla domenica sera è  di questa timidezza una concausa. Forse la principale, insieme al dato di fatto che si tratti di una serata televisiva dall'offerta sempre molto variegata.

Quando Lilli Gruber andò da Fazio

Strano però che a parti invertite non si sia usato lo stesso criterio di giudizio. Ci sono volti La7 che hanno partecipato a programmi Rai, magari per la presentazione di libri, senza che a parti invertite si agisse con lo stesso approccio aziendalista. Ad esempio con la conduttrice di "Otto e Mezzo" Lilli Gruber, qualche mese fa ospite proprio di Fabio Fazio a "Che Tempo Che Fa" mentre in contemporanea c'era in onda "Non è l'Arena". Ma questa è un'altra storia, che riguarda l'ambiente aziendale di La7, in questo momento di certo in acque più serene di quelle in cui si trova la Rai.