Massimo Giletti ha rilasciato una lunga intervista al settimanale ‘Chi’. Il conduttore, dopo aver valutato tutte le opportunità sul piatto, ha deciso di proseguire la sua collaborazione con La7. Nel corso della chiacchierata con il magazine di Alfonso Signorini, ha motivato la sua scelta. In Rai avrebbe avvertito una situazione precaria.

Perché ha scelto di non tornare in Rai

Secondo quanto dichiara Massimo Giletti, la Rai gli avrebbe fatto delle proposte. Tuttavia, dopo averci pensato, avrebbe deciso di declinare l’offerta. Avrebbe percepito una certa precarietà che lo ha portato a desistere dall’agevolare il ritorno a casa:

“Ci ho messo molto tempo a riflettere, ma penso che oggi contino i rapporti personali che si instaurano e il rapporto con Urbano Cairo è molto profondo e va al di là dei successi effimeri della tv. In Rai ho percepito una situazione precaria, non c’erano certezze e ancora meno ce ne saranno alla luce dell’autunno che sta per arrivare, sono stato buon profeta. Se quelli che hanno chiuso ‘L'arena' sono rimasti in Rai? Esistono tante Rai, c’è quella che ha paura di cambiare che è ancora viva, ma per fortuna ci sono uomini e donne che vogliono imprimere una nuova marcia, spero lo possano fare”.

La possibilità di impegnarsi in politica

Quanto alla possibilità di impegnarsi attivamente in politica, il conduttore ha fatto sapere che è una richiesta che riceve spesso. Gli avrebbero proposto anche di candidarsi come sindaco di Torino. Non esclude questa possibilità, anche se ritiene che intraprendere il sentiero della politica richieda il coraggio di arrivare fino in fondo. Per il momento ha le idee chiare: “Penso di fare molta più politica con le mie inchieste”. Di recente Flavio Briatore si è detto pronto a impegnarsi attivamente ipotizzando anche un suo partito. In merito, Giletti ha commentato:

Briatore è un vulcano di idee e, ogni volta che viene ospite nel mio programma, porta grandi risultati. Ho grande rispetto per lui, ma penso che se vuole deve venire a combattere qui in Italia, non può farlo da Montecarlo. Lo vorrei in campo ma sul serio, è uno tosto che ha idee, ma lo voglio in prima linea. Allora apprezzerei il suo mettersi in gioco”.