Massimo Giletti resta a La7. Il conduttore – lo apprende Fanpage.it da fonti dirette – ha raggiunto un accordo con Urbano Cairo dopo una lunga trattativa, iniziata diverse settimane fa, a ridosso della scadenza del suo contratto del 30 giugno scorso. Giletti, che è stato avvistato ieri sera nella sede della Cairo Communication in Corso Magenta, decide di prolungare la collaborazione con la rete dove ha trovato spazio in seguito all'uscita forzata dalla Rai, che lo aveva sostanzialmente messo alla porta nel corso dell'estate 2017.

Al momento restano ignoti i dettagli dell'accordo, dalle cifre alla durata. Sembra scontato immaginare che proseguirà l'avventura di "Non è l'Arena", ma non è escluso che la rete concederà a Giletti altri spazi per inchieste e approfondimenti.

Arriva dunque la fumata bianca su uno dei principali nodi legati alla prossima stagione televisiva. Massimo Giletti aveva salutato il pubblico di "Non è l'Arena" con parole sibilline, presagio di un addio a La7 più che probabile dopo due anni. In ballo c'erano un clamoroso ritorno in Rai, le cui quotazioni sono scese con il passare delle settimane, e l'interessamento di altri gruppi.

Alla fine deve aver prevalso lo spirito che anima La7, quell'approccio corsaro che molto si sposa alle caratteristiche di Giletti e, soprattutto, i risultati raggiunti in due anni con "Non è l'Arena". Il talk ha aperto uno spazio nuovo a La7, fino a tre anni fa orfana di un programma fisso alla domenica sera. E non va dimenticato come Giletti sia stato in grado di piazzare alcuni colpi importanti a livello giornalistico, in particolare nel corso di questa seconda edizione. Lo ha fatto prima di tutto aprendo la stagione con l'intervista esclusiva mondiale di Jimmy Bennett, il ragazzo che ha accusato Asia Argento di molestie. Poi, successivamente, ospitando la stessa Asia Argento che per la prima volta ha parlato del caso.

C'è stata poi la vicenda Corona, con la rissa al boschetto di Rogoredo dove l'imprenditore, attualmente in carcere, si era recato per realizzare un servizio sullo spaccio di droga. E ancora la battaglia in difesa delle sorelle Napoli, imprenditrici siciliane minacciate dalla mafia. Battaglia culminata con la puntata in diretta dalla piazza di Mezzojuso, corredata da momenti di tensione tra il conduttore ed alcuni abitanti del luogo.