Marino Bartoletti, giornalista e conduttore Rai, ricorda quel Sanremo del 1989 quando Mia Martini, dopo 5 anni di silenzio, partecipò alla gara classificandosi solo al nono posto. Presente all’Ariston mentre a Mimì non veniva consegnato il riconoscimento che meritava, ricorda le atmosfere di quel periodo, quella classifica decretata dal pubblico a casa attraverso il sistema Totip che impedì alla Martini di ottenere la sua vittoria con un brano che sarebbe rimasto nella storia della musica italiana. E ricorda quando, nel 1995, dovette dare notizia della sua morte in diretta tv a Quelli che il calcio. In studio c’era Bruno Lauzi, colui che scrisse Almeno tu nell’universo, aspettando 17 anni perché fosse proprio Mia a cantarla.

Il post di Marino Bartoletti

Su Facebook, poco dopo la messa in onda della fiction Io sono mia, Bartoletti scrive: “Non chiedetemi di fare una ‘critica’ alla fiction su Mia Martini. Non chiedetemi di commentare la scelta dell’attore che ha interpretato (?) Franco Califano. Non chiedetemi di scrivere cose lucide, obiettive, ‘documentate’. Non chiedetemi di recensire le ‘sbavature’ storiche e i ‘voli di fantasia’. Io mi tengo l’emozione, la commozione, lo sconcerto, il dolore, ma in fondo anche la gioia e la riconoscenza che ho provato ad assaporare questo racconto. Ero a Sanremo a fine febbraio del 1989 quando “Almeno tu nell’Universo” (una delle canzoni del secolo) arrivò nona – nona, non seconda!! – dietro ai Ricchi&Poveri, Francesco Salvi e Fiordaliso nel Festival vinto da Oxa-Leali davanti a Toto Cutugno. È vero: Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio avevano aspettato diciassette anni, perché fosse lei e solo lei a cantarla! Ero in diretta a “Quelli che il calcio” quella maledetta domenica di maggio del 1995 quando dovetti annunciare che Mimì era stata trovata morta. E davanti a me c’era proprio Bruno Lauzi, chiamato come tifoso della Sampdoria, che non disse nulla per tutta la trasmissione e che solo alla fine si alzò e sussurrò: ‘Ciao Mia. Ti saluta questo piccolo uomo’. Non chiedetemi come sto. Diciamo che avrei voglia di piangere. Per tanti motivi”.

La stoccata a Ultimo

Con “nona, non seconda!” Bartoletti fa riferimento alla polemica innescata da Ultimo a conclusione dell’edizione 2019 di Sanremo. Nonostante la maggioranza dei voti del pubblico a casa, Ultimo non è riuscito a guadagnare la cima della classifica. A superarlo è stato Mahmood il cui brano, Soldi, ha messo d’accordo i voti della sala stampa e della giuria di qualità. Ne è nata una polemica infinita, che ancora non accenna a placarsi.