20 Dicembre 2019
17:06

Maria De Filippi: “Sabrina Ferilli a Tu sì que vales 2020, con lei farei anche Sanremo”

Maria De Filippi e Sabrina Ferilli sono state senza dubbio uno degli elementi di forza dell’edizione 2019 di Tu sì que vales. Centrali in questa formazione vincente, le due professioniste e amiche, complici in gag e risate, hanno confermato a Fanpage.it la loro presenza a Tu sì que vales 2020. “Io gliel’ho già proposto” ha dichiarato Maria De Filippi alle nostre telecamere, “lei è quella che ti svela la sorpresa nell’uovo che ti regala, è la disturbatrice” ha aggiunto divertita Sabrina Ferilli. E la nota conduttrice non escluderebbe nemmeno un Sanremo con lei.
A cura di Eleonora D'Amore

Maria De Filippi e Sabrina Ferilli sono state senza dubbio uno degli elementi di forza dell'edizione 2019 di Tu sì que vales. Campione di ascolti ogni settimana, il noto programma televisivo del sabato di Canale 5 ha asfaltato regolarmente la concorrenza con un mix esplosivo di talenti provenienti da tutto il  mondo e la grande sinergia dei giurati. Centrali in questa formazione vincente sono state le due professioniste e amiche, complici in gag e risate, legate soprattutto ai momenti dell'orrore con Nebula e le bambine horror, a tal punto da confermare a Fanpage.it la loro presenza a Tu sì que vales 2020. "Io gliel'ho già proposto" ha dichiarato Maria De Filippi alle nostre telecamere, "lei è quella che ti svela la sorpresa nell'uovo che ti regala, è la disturbatrice" ha aggiunto divertita Sabrina Ferilli.

Come vi siete scelte nella vita e nel lavoro?

MDF: Mi ha scelto lei a dire la verità, perché lei ha iniziato a scrivermi e si arrabbiava perché non rispondevo subito e mi faceva delle battutacce.

SF: Non solo lei non risponde subito, lei o non risponde oppure risponde talmente dopo tanto che tu ti sei pure dimenticato cosa avevi scritto, quindi devi andare nella memoria e poi non portando gli occhiali quando scrive, ti arriva un messaggio che sembra un codice, un pin. Io quello che trovo da Maria, che non trovo in altri programmi, è quest’accoglienza, che lei ha in genere istintiva per tutti. Poi lei è stata anche molto vicina in situazioni mie personali, insomma è una donna che c’è, è preziosa, è seria, come piacciono a me, oltre che buona.

Maria e invece com'è Sabrina?

MDF: Sabrina è istintiva ed è sempre intelligente nelle cose che dice. È anche riflessiva, perché prima dice una cosa, poi ci riflette.  E poi è saggia, è noiosamente saggia. In generale, la cosa che più mi fa ridere di lei è che sia tanto diffidente, quindi guarda tutti con sospetto all’inizio e poi pian piano si lascia andare. La parte infantile è la più bella, che viene fuori per esempio quando esce la scuderia Scotti e lei ride come fosse una bambina, non come una donna adulta.

Momenti di grande spavento a TSQV. Conoscete una reale paura dell'altra?

SF: Di Maria? Beh, delle malattie.

MDF: Anche lei delle malattie, anche se non le riconosce, il mal di stomaco lo scambia per l’influenza e continua a prendere l’aspirina.

Siamo nell'era dei talent show: qual è il segreto per far durare un talento nel tempo?

MDF: Con il talento ci nasci, nella sostanza, poi la capacità di renderlo unico dipende da te, perché è molto facile arrivare a un successo ed è molto difficile mantenerlo. Se tu segui una moda, puoi diventare una bomba nel periodo della moda, ma poi è finita lì insomma.

Maria, da sempre mostri una naturale propensione all'ascolto e all'analisi delle vite altrui. Ti riconosci queste qualità?

Io fin da piccola volevo sempre sapere le cose degli altri, mi hanno sempre fatto curiosità. Io ho una casa in collina nell’Oltrepò pavese e in questa casa c’è una famiglia che avevano il ruolo di custodi. Questa famiglia era composta dalla madre, il padre e la figlia che faceva la sarta, che aveva tante amiche che andavano lì a una certa ora per prendere il caffè, e l’ si raccontava tutto il paese. i miei genitori erano incavolati neri perché la domenica, invece di stare a pranzo con loro, finita la messa io mi fiondavo in casa dei custodi ed ero affascinata da questi racconti. Stavo solo a sentire e continuavo a chiedere il perché di tutto. Io quando faccio ‘C’è posta per te’ e sento le varie storie, prima di sceglierle, dopo che le sento, a volte mi sento fortunata, altre volte mi sento molto piccola rispetto a quello che normalmente mi dico, altre volte mi sento giusta. Mi aiuta, è come una sorta di analisi che uno fa su se stesso attraverso gli altri, forse invece di andare dall’analista faccio questo.

Festival di Sanremo: ne fareste mai uno insieme?

MDF: Ma magari, non ce lo proporranno mai. ma io lo farei su una gamba sola con lei. Potrebbe essere il Sanremo suo con me accanto.

SF: Vedi? perché a lei piace quell’idea di mettermi in mezzo e tirarmi gli aeroplanini di carta addosso. Certo, sarebbe molto bello per lei, in questo modo. Farebbe la mia valletta (ride, ndr).

A proposito di Sanremo e vallette, cosa ne pensate della condizione della donna nel mondo del lavoro?

MDF: Ieri è venuta la Gruber ad Amici e ha sciorinato una serie di dati, per esempio che un uomo impiegato guadagna 1500 euro, mentre la donna nello stesso identico ruolo solo 1200. E sinceramente non capisco il perché. Ci sono cose che partono da quanto magari lo sport maschile possa attirare di più dal punto di vista dello spettacolo rispetto a quello femminile e se i tennisti vengono pagati di più, non è colpa di nessuno. Però per quanto riguarda i lavori come l’impiegato e il resto,  non capisco proprio il perché, non c’è una ragione né economica né di mercato.

SF: La situazione è molto cambiata, ma rimane il problema, non è risolto. Se la stragrande maggioranza un uomo, nello stesso ruolo e livello, guadagna di più della donna, la discriminazione certo che c’è. Però quella la cambi con le leggi, con tanta sollecitazione e sensibilizzazione da parte delle persone, ma poi è sempre sul piano politico che si va.

Entrambe non avete profili social, ma li seguite. Cosa non vi convince?

MDF: I social li guardo e li leggo, ormai da tempo. All’inizio ero un po’ colpita e spaventata, poi ho imparato a leggerli. Quello che mi dispiace e parlo, ad esempio, dei ragazzi di Amici, che dai social sono condizionati in un modo imbarazzante. Nessuno gli insegna a leggerli, come facevano una volta i genitori con i figli davanti alla tv. Io vedo che dopo la puntata del sabato, i ragazzi vanno a casa, leggono i social e il giorno dopo tornano disperati. Non guardano mai i complimenti, quelli è come se li accantonassero, il complimento non gli dà fiducia, non li rassicura. Mentre la cattiveria, che sui social è proprio spregiudicata, ti va ne profondo perché ti tocca i tuoi lati deboli e se dici a una ragazza di 20 anni che è un cesso, quell’insicurezza che a 20 anni hai, e che hanno tutti, ti sovrasta.  E piangono e cambiano completamente, c’è gente che pensa addirittura di ritirarsi.

È quasi Natale: cosa augurate all’altra?

SF: Serenità e salute, laddove la serenità è un percorso. Quindi direi: serenità, salute e Sabrina, tre S.

MDF: Serenità e salute anche io, ma perché lei ci tiene molto a tutte e due.

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