Mercoledì 23 settembre, al via su Rai2 Mare fuori. La fiction diretta da Carmine Elia racconta le vicende dei detenuti dell'Istituto di Pena Minorile di Napoli, equilibristi sospesi tra il bene e il male, ma con lo sguardo fisso verso le onde impetuose del mare che fanno capolino dietro le sbarre della cella e profumano di libertà. Nel cast anche Desirée Popper, che ormai si è lasciata alle spalle l'esperienza nella casa del Grande Fratello 2015 e di Uomini e Donne, per rimboccarsi le maniche e costruire con impegno e dedizione la carriera di attrice. La ventinovenne si è raccontata su Fanpage.it

Nella serie tv Mare fuori interpreti Consuelo Gomes. Parlami di lei.

Consuelo è la moglie del capo della polizia penitenziaria Massimo Valenti. È una donna fragile, ma allo stesso tempo molto, molto forte che vive un rapporto controverso con suo marito. Massimo, interpretato da una persona squisita come Carmine Recano, non si rassegna al destino dei detenuti. Vuole aiutarli a cambiare in meglio la loro vita. Consuelo spesso si sente un po' trascurata, quindi vive questo conflitto interiore.

C'è qualcosa che vi accomuna?

In effetti, mi ha fatto sorridere interpretare Consuelo. Mi ha divertito perché mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando dal Brasile sono arrivata in Europa per iniziare a lavorare con una valigia piena di sogni e aspettative.

La realtà è stata all'altezza del tuo sogno?

Sin dal primo momento in cui ho messo piede in Italia, ho capito che questa sarebbe stata la mia casa. Ho viaggiato per mezzo mondo, ma il mio nido è qui. L'Italia, Roma. Tutte le cose belle che ho fatto e sto facendo nella vita hanno avuto come cornice questo Paese. Quindi sì, la valigia era grande, però diciamo che ce l'ho fatta. Una città che amo particolarmente, poi, è Napoli.

La città che ha ospitato le riprese di Mare fuori.

Sì, girare Mare fuori lì è stato magico. Mi sono innamorata. Napoli mi ha fatto tanti bei regali. Ce l'ho nel cuore, è un mondo a parte. I napoletani sono caldi come i brasiliani.

Mare fuori parla di giovani con una vita in salita. Immagino che tu possa comprendere la loro sofferenza, dato che hai vissuto un'infanzia difficile.

Infatti mi sono sentita a mio agio e ho compreso subito l'essenza della storia. Sono arrivata dal Brasile, lasciandomi alle spalle un'infanzia difficile. Ho trovato il coraggio di attraversare il mondo e fare un salto nel buio e sono stata ripagata. Anche nella serie è emozionante vedere come questi ragazzi cerchino il proprio riscatto personale, grazie a qualcuno che si preoccupa di restituire loro uno sguardo positivo sulla vita, di dare loro un'alternativa. È quello che è successo anche a me. Spesso ho trovato degli angeli.

Fu tua zia ad accoglierti in Italia, è lei uno degli angeli che hai incontrato sul tuo cammino?

Decisamente. Ho avuto una zia che è stata un angelo e mi ha mostrato la strada e la luce in un momento di buio completo. Mi sono rimboccata le maniche e ho affrontato la vita. Nonostante tutto mi sento una ragazza fortunata che ha avuto il suo riscatto.

Desirée Popper in una scena del film Divorzio a Las Vegas
in foto: Desirée Popper in una scena del film Divorzio a Las Vegas

Tornando alla tua carriera, dall'8 ottobre ti vedremo anche sul grande schermo. Compari nel film Divorzio a Las Vegas.

La parola d'ordine di questo progetto è divertimento. Abbiamo girato a Las Vegas, puoi immaginare la stravaganza. E poi con il cast c'era grande sintonia. Sono stata molto contenta di lavorare con tutti loro: Ricky Memphis, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli. E poi Andrea Delogu. Prima del film non la conoscevo, poi me ne sono innamorata. È una donna rara. Non se ne trovano come lei.

Sei protagonista e produttrice del cortometraggio SC4, dove si affronta un tema fondamentale come quello della sicurezza stradale. 

Sono un po' vecchio stampo. Ci tengo tanto alle regole perché credo che siano lì per proteggerci. Mi sta a cuore il tema della sicurezza stradale e insieme al regista Eros D'Antona abbiamo pensato di trattarlo con un corto, in cui ogni colpo di scena arriva come un pugno allo stomaco e invita alla riflessione. SC4 porta lo spettatore sia a stupirsi che a ragionare sulle regole da rispettare quando si guida. Mi auguro che diventi uno strumento di sensibilizzazione e prevenzione. Mi piacerebbe che venisse proiettato nelle scuole.

La locandina del cortometraggio SC4
in foto: La locandina del cortometraggio SC4

Oltre alla carriera di attrice che stai costruendo tassello dopo tassello, hai anche tanta esperienza come modella. In quale dimensione ti ritrovi di più?

Entrambi i lavori hanno una cosa in comune: ti permettono di viaggiare e conoscere posti bellissimi. Ti danno l'opportunità di conoscere tanta gente. Entrambi mi hanno regalato delle esperienze magnifiche. Tuttavia, è qualche anno che mi impegno in modo scrupoloso per riuscire a lavorare nel cinema e nella recitazione. Adesso questo è ciò a cui voglio dedicarmi. Mi fa sentire completa.

Che sguardo hai sulle tue precedenti esperienze televisive dal Grande Fratello a Uomini e Donne?

Non rinnego nulla, ma rappresentano il passato. La Desirée di oggi le considera una fase di passaggio. Ero appena arrivata in Italia, aveva senso. Sono esperienze che mi hanno fatto crescere, ma da allora a oggi è passato un lungo periodo fatto di tanto lavoro e studio. Certo, sono consapevole di avere ancora tanta strada da fare per riuscire a lavorare nel cinema, ma in questo momento è tutto ciò che mi appaga.