in foto: A destra Marco Carta nei panni di Riccardo Cocciante

Marco Carta è attualmente in tv nel programma di Rai1 ‘Tale e Quale Show 2017‘. L'artista sta dimostrando di sapersi cimentare nelle imitazioni più svariate. In un'intervista rilasciata a TvZoom, ha raccontato come sta vivendo questa esperienza. Inoltre, ha rimarcato che il suo scopo non è quello di vincere: "Non voglio vincere, mi basta dare qualcosa alla gente e al pubblico e dimostrare che sono un professionista serio. Questo per me significa vincere".

I timori di Marco Carta prima di partecipare a ‘Tale e Quale Show'

Marco Carta ha ammesso che prima di partecipare a ‘Tale e Quale Show' pensava a quell'esperienza con un certo timore: "Mi sto divertendo tantissimo, eppure ero terrorizzato all’inizio: molti pensano che per un cantante mettersi nei panni di un altro sia più facile, ma in realtà è l’opposto, chi ha già una sua chiara identità ha più difficoltà". Ha aggiunto, inoltre, di non avvertire alcuna competizione con i suoi compagni di avventura.

Il paragone tra ‘Tale e Quale Show' e ‘Amici'

Nel passato di Marco Carta c'è la vittoria della settima edizione di ‘Amici'. L'artista ha fatto un paragone tra il talent di Maria De Filippi e il programma di Carlo Conti: "Non sono poi così diversi, si assomigliano molto: ‘Tale e Quale' punta tutto sul trucco e sul trasformismo, ‘Amici' è un vivaio di talenti da svezzare. Sono agli antipodi ma simili, perché in entrambi ci sono la musica e tante prove".

L'amicizia con Filippo Bisciglia.

Infine, ha spiegato che nel cast di ‘Tale e Quale Show', non c'è un concorrente più bravo e uno meno bravo. Ognuno ha il suo asso nella manica: "Con chi ho legato di più? Filippo Bisciglia, ci troviamo molto. Il più bravo? Non c’è, perché non esiste una sola bravura e questa forse è la differenza principale rispetto ad Amici. In ‘Tale e Quale' ogni settimana c’è una rivelazione, per esempio non mi sarei mai aspettato da Platinette un Louis Armstrong fatto così bene. Ogni settimana qualcuno si toglie un asso dalla manica. Chi non vorrei mai imitare? Qualcuno con una voce troppo acuta, saprei di non essere in grado".