L'ultima edizione di X Factor, sebbene sia giunta quasi alla finale, non sembra aver riscontrato il successo degli anni precedenti, una reazione forse fisiologica per uno show che ha ben 13 stagioni alle spalle, ma che rappresenta una delle alternative più valide nell'ambito dei talent di stampo musicale. Quest'anno in giuria è stata chiamata Malika Ayane, una delle grandi interpreti della musica italiana, che ha dimostrato di avere polso e di non reprimersi nell'esprimere giudizi e perplessità in merito alle esibizioni. Un coach e un giudice severo, che è diventato tra i più apprezzati di questa edizione, ma è riuscita ad attirarsi anche molte critiche. In un'intervista rilasciata a Vanity Fair, si racconta e parla delle difficoltà che le donne continuano ad avere nel mondo dello spettacolo.

I giudizi sull'essere una artista donna

Malika Ayane non ha paura di dire ciò che pensa, anche se i suoi giudizi taglienti, non sono stati ben accolti, non si fa fermare dalla possibilità di esprimere sé stessa a tutto tondo, nonostante sia difficile perché, in effetti, nell'immaginario comune una donna è associata ad un'immagine di dolcezza, di affabilità che non si sposa con quel fare perentorio, ma mai aggressivo. Al noto settimanale ha raccontato della sua esperienza, come giudice di X Factor, sottolineando il fatto che l'essere una donna, in certe occasione, ha quasi deprezzato i suoi giudizi:

Se sei dura ti dicono e ti scrivono che sei isterica, che hai le mestruazioni, che non scopi abbastanza…c’è un enorme letteratura al riguardo. Non ho mai sentito nessuno dei miei colleghi uomini essere messi nella condizione di dover spiegare i loro atteggiamenti più decisi. Non è un giudizio su di loro, anzi: sono adorabili. Ma evidentemente sono più liberi di Mara e me. È come non conoscere la sensazione di uscire di casa in minigonna e ricevere fischi per strada. Se sei una donna si dà per scontato che ci sia qualcun altro che ti scrive le canzoni. I migliori sono quelli che ti dicono: speriamo che ti diano un bel pezzo. Oppure: se un uomo scrive canzoni d’amore è un poeta, se lo fa una donna sta parlando del suo ex.

La sua preparazione prima di X Factor

È ancora tutto troppo lontano rispetto a quello che dovrebbe essere un mondo in cui la parità e l'empatia siano pane quotidiano. Una panoramica che lascia molto a desiderare, se si considera che nessuno dovrebbe sentirsi giudicato. La cantante racconta di essere, da sempre, particolarmente sensibile, di assorbire tutto ciò che la circonda con avidità, anche lo stress, la tensione, motivo per cui prima di ogni puntata si concede una seduta di yoga, per rilassarsi ed essere pronta a tutto:

Sono esageratamente empatica. Ho sempre le antenne alzate su ciò che mi circonda, anche se sono molto più serena rispetto a un tempo. Se mi danno un resto sbagliato, non protesto mai. Mi sento in colpa se un cameriere non mi porta l’ordinazione giusta o un piatto che non è buono. Se entro in un negozio a volte compro per non dare dispiacere alla commessa, perché poi magari ha il mutuo, c’è Natale, come farà? Ecco. A parte gli scherzi, essere fatta così può impedire di mettermi al centro.

Il rapporto con la figlia Mia

Oltre alla musica al centro del suo mondo, poi, c'è sua figlia Mia, avuta dalla relazione con il suo primo compagno, conosciuto prima del 2009 quando ha iniziato una lunga relazione con Cesare Cremonini. Ha già 14 anni e vivono quasi in simbiosi, hanno un rapporto strettissimo e finché può, cerca di starle vicino in ogni momento, anche la mattina presto prima di andare a scuola: “Mi sveglio con lei tutte le mattine alle sei e mezza. Un giorno ne parlavo con una mia amica e mi chiedevo: perché? Potrei dormire. Ma mia mamma ha sempre lavorato tantissimo e un po’ mi pesava da ragazzina svegliarmi da sola d’inverno al buio”.