"Ma quello è il Vesuvio?". Serpeggiava il dubbio tra gli appassionati di Lupin mentre andava in onda una nuova puntata, domenica scorsa su Italia 1. "Lupin III – L'avventura italiana", la nuova serie sul ladro gentiluomo, come è noto, è ambientata in Italia e, come anticipato dagli stessi autori, i paesaggi sono tutti ispirati liberamente alle città più belle del nostro Belpaese. Quello che abbiamo visto domenica scorsa è proprio il Vesuvio, in una libera interpretazione dei disegnatori. Nelle 24 puntate che vedremo, infatti, le città che fanno da sfondo alle avventure di Lupin, Ghemon, Jigen e gli altri, non vengono mai menzionate ma sono chiaramente riconoscibili monumenti come il Duomo di Firenze, la Trinità dei Monti di Piazza di Spagna ed inoltre, in un'altra sequenza, si distingue chiaramente un lungomare molto simile a Via Caracciolo.

La notizia di una nuova serie di Lupin è stata accolta con grandissima gioia dai fan storici, ma è un'occasione anche per i novizi di fare amicizia con il ladro creato nel 1985 dalla fervida mente di Monkey Punch (Kazuhiko Katō), una creazione liberamente ispirata al personaggio di Arsene Lupin, protagonista dei romanzi di Maurice Leblanc. La nuova stagione si è aperta con un colpo di scena: il matrimonio del ladro gentiluomo, ma non con Fujiko/Margot ma con una giovane ereditiera chiamata Rebecca Rossellini. Lupin scoprirà presto che la sua nuova moglie nasconde un grande segreto. Le nuove avventure di Lupin attingono a piene mani anche dai fatti di cronaca, raccontando problematiche relative alla corruzione, alla mafia, al doping nel calcio, senza però tralasciare i meravigliosi paesaggi, la buona cucina, la storia e tutto quanto di positivo nel nostro paese. Una cartolina che, nonostante corra il rischio di cadere nell'oleografia, è piacevole da guardare.