Il bizzarro cross over che nessuno si aspettava tra "Che tempo che fa" e "Live – Non è la D'Urso". È andato in onda domenica 15 dicembre, ovviamente per merito di Luciana Littizzetto, che ha divertito il pubblico canzonando affettuosamente i programmi di Barbara D'Urso e i suoi servizi "choc". I riferimenti della comica torinese agli show di Carmelita sono al centro dei suoi sketch già da qualche settimana, come nel caso del "blackout" in studio generatosi in seguito alla richiesta delle "luci della D'Urso". Stavolta, però, Lucianina ha addirittura portato su Rai2 un ospite molto speciale: Andrea Piovan, lo storico doppiatore dei servizi "urlati" dei programmi di Canale 5. E la gag a due con la Littizzetto è stata semplicemente esilarante.

I (finti) servizi di Barbara D'Urso letti da Luciana Littizzetto e Andrea Piovan

"PARANORMALE: Maria De FIlippi è apparsa alla Madonna e la Madonna le ha detto "MARIA CHIUDI LA BUSTA" – SPAVENTOSO: Unendo tutte le buche stradali di Roma appare la faccia di Virginia Raggi! – NOTIZIA SHOCK: Carlo Conti sta sbiadendo. Non andava lavato a 90 Gradi! – ESCLUSIVO: Mark Caltagirone vince l'Oscar come miglior attore non esistente! – BERLUSCONI CHOC, la rivelazione a Renzi: IO SONO TUO PADRE": questi alcuni dei finti servizi della scena, cui Piovan si è prestato con molta autoironia.

Chi è Andrea Piovan

Veneziano, classe 1963, Andrea Piovan è un attore e doppiatore che, oltre a partecipare ai programmi della D'Urso, è noto anche per essere la voce del pupazzo il Capo di Art Attack e dei promo di Rete 4. Come interprete, ha recitato nei film Vita Smeralda e Occhio a quei due e nelle serie Vivere e Camera Café. In una recente intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Piovan ha raccontato di essere soprannominato "L’inquisitore” e che la stessa Barbara D'Urso a volte lo punzecchia per i suoi toni esagerati:

Se supero l’esame di Barbara? Quasi sempre. Qualche volta mi chiede: ‘Ci metti un po’ più di gioia? Un po’ più di ironia?’. Oppure: ‘Andrea, ma non è che qui hai esagerato un po’?’. Di solito ha ragione, a volte esagero. Me ne accorgo anche dai commenti sui social.