11 Novembre 2021
08:22

Luca Zingaretti passa alla regia e prepara il suo primo film: “Sarà una storia di rinascita”

Luca Zingaretti, arrivato a 60 anni, si prepara a girare il suo primo film da regista. Dopo l’esperienza di Montalbano che gli ha cambiato la vita e i tanti ruoli, anche da cattivo, interpretati nella sua carriera, l’attore romano è pronto ad una nuova fase del suo percorso artistico.
A cura di Ilaria Costabile

Luca Zingaretti è uno degli attori più amati dello spettacolo italiano, tra i più conosciuti e apprezzati per alcuni personaggi che lo hanno reso un volto familiare, primo tra tutti il Commissario Montalbano. Ma la carriera dell'attore romano è stata ricca di esperienze e continua ad arricchirsi, come ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera, dove ha rivelato quali saranno i suoi prossimi progetti: "Farò il mio primo film da regista, sarà una storia di rinascita".

L'addio a Montalbano

Un passaggio significativo e importante quello compiuto da Luca Zingaretti alla soglia dei sessant'anni, che dopo una vita trascorsa davanti la macchina da presa, è pronto a passare dietro l'oggetto per provare a raccontare con il suo sguardo una storia nuova, dove non è il protagonista. Una nuova sfida che non spaventa l'interprete di Montalbano, personaggio al quale è particolarmente affezionato, ma da cui dopo anni era giunto il momento di separarsi: "Ho dato molto, ho avuto tantissimo. È stata una cavalcata meravigliosa. Ma dovevo imparare a sopravvivergli". Una scelta doverosa per una carriera in continuo mutamento, sebbene non sia stata apprezzata dai fan della fiction che, infatti, visto l'incredibile successo riscontrato e confermato negli anni è stata esportata anche fuori dall'Italia, un trionfo che Zingaretti spiega così:

I segreti sono tre. Una scrittura magica, propria della scuola siciliana, in cui il bianco è nero e il nero è bianco. La scelta di Degli Esposti di girare quasi tutto sull’isola, con un regista di Gallarate come Alberto Sironi che creò uno scollamento dalla realtà senza che lo spettatore se ne accorgesse, ad esempio mettendo in scena una Sicilia senza traffico. E un cast d’eccezione, che ha inventato un modo di recitare all’apparenza naturale eppure artefatto, da commedia dell’arte con note tragiche.

Un passato da ‘cattivo' e un futuro d'animazione

Tra i progetti futuri c'è un nuovo ruolo nel primo prison drama italiano firmato Sky, ovvero "Il re" in cui dovrà interpretare il direttore di un carcere convinto di avere in mano ogni potere. Un ruolo duro, ma non il primo della sua carriera dove ha interpretato davvero ogni tipologia di individuo: "In Vite strozzate ero un commercialista che presta soldi ai disperati e cerca pure di rubargli la moglie: un essere spregevole. Ho fatto anche il viddano, il corleonese che nella Piovra 8 uccide il suo capomafia. E il violentatore ne Il branco". Dal mondo torbido dei suoi inizi ad uno decisamente più edulcorato, come quello dei film d'animazione: Zingaretti presterà, infatti, la sua voce ad uno dei personaggi del nuovo film Disney, "Encanto", in cui sarà lo zio profeta.

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