Lory Del Santo torna a parlare del figlio Loren, il secondogenito scomparso ad appena 20 anni. Lo ha fatto di fronte alle telecamere di Live – Non è la D’Urso, le stesse davanti alle quali la settimana scorsa aveva raccontato che il misterioso padre del figlio aveva avuto un altro bambino a pochi mesi dalla nascita di Loren. Si tratterebbe del figlio di Ingrid Casares, ex compagna di Madonna. Lory sostiene che l’uomo non abbia mai voluto conoscere Loren. Inizialmente perché non sapeva che fosse nato, in seguito per scelta. Si tratterebbe di un aspirante deejay e modello:

Conobbi questo ragazzo e mi piacque immediatamente. Voleva lavorare nel campo musicale, fare il deejay. Intanto faceva qualche foto da modello e conduceva una vita itinerante. La nostra relazione durò tre mesi. Non vivevamo insieme, ci vedevamo una volta a settimana circa. All’inizio di dicembre lui partì per l’America. Ero incinta ma non lo sapevo. Lo scoprii dopo un po’ e fui felicissima. Non glielo dissi, non avevo idea di dove fosse nel mondo. Qualche anno dopo il padre di Loren arrivò nel mio ufficio a Milano. Mi chiese se era vero che avevamo avuto un figlio insieme, quindi volle vederlo. Rimasi bloccata. Gli chiesi che intenzioni avesse: se ci fosse stato, se fosse rimasto come padre, ne sarei stata felice, altrimenti avremmo desistito perché non volevo turbare Loren. Gli diedi appuntamento per il giorno dopo a Milano ma lui non si è mai presentato. Non l’ho mai più visto in vita mia.

L’incontro con Ingrid Casares, ex di Madonna

Loren racconta quindi l’incontro con Ingrid Casares, ex compagna di Madonna che, come lei, aveva avuto un figlio da questo modello misterioso: “Ricordo che questa donna mi avvicinò in un ristorante e mi disse che avevamo qualcosa in comune. Le risposi che si sbagliava e la cosa finì lì. Dopo qualche anno vado a Miami e questa donna mi ricontatta. Solo dopo ho scoperto che era l’ex fidanzata di Madonna. Mi ha chiesto di incontrarmi e abbiamo deciso di fare incontrare i due bambini”. Quindi Lory spiega: “La ex fidanzata di Madonna aveva avuto una relazione con il padre di Loren quasi nello stesso periodo in cui la avevo avuta io. I nostri bambini avevano 10 mesi di differenza. Li facemmoi incontrare ma non dissi a Loren che quel bambino era suo fratello. Lui rimase perplesso, mi chiese perché gli avessi presentato i figli delle mie amiche”. Ma dopo quel primo incontro, Loren si sarebbe rifiutato di rivedere il fratello:

Ci siamo riviste quando Loren aveva 16 anni e abbiamo deciso che era arrivato il momento che i bambini si incontrassero. Ingrid mi scrisse per dirmi che Madonna voleva che l’incontro avvenisse a casa sua a New York. Spiegai tutto a Loren ma rimase indifferente. Mi rispose che aveva da fare. Non sapevo che proprio in quel periodo stava sviluppando questa malattia. Consiste nell’essere distaccati dalla realtà e non essere interessati a nessuno. È rimasto così indifferente che non sono più riuscita a tornare di nuovo sull’argomento.

Il foglio scritto a mano da Loren, testimonianza della malattia

Lory ha mostrato di fronte alle telecamere un foglio ritrovato tra le cose di Loren dopo la sua morte. È scritto a mano: si tratta di una serie di cifre intervallate a brevi messaggi scritti in caratteri minuscoli. “Questo è il primo foglio che abbiamo trovato”, spiega Lory, “Scriveva delle piccole note e poi le cancellava. Scriveva che la morte era un archivio, poi ci sarebbe stata la rinascita. Queste cose mi hanno aperto un mondo. Lui aveva probabilmente delle visioni. Staccava la spina e restava immobile, senza reazioni e in quel momento aveva delle visioni che derivavano da un mondo estraneo. Lo vedevo ogni tanto fermo, credevo che pensasse. Mi sono chiesta spesso perché non fosse affettuoso. Mi ha dato il primo bacio spontaneo quando aveva 15 o 16 anni. Mi sono messa a piangere, ero così felice di questo bacio. Ho capito che per lui era impossibile abbracciare e baciare. Ogni tanto tornava ma erano momenti molto rari. Mi accontentavo che non bevesse, non si drogasse, era il figlio che tutte avrebbero desiderato”. Lory è una madre che la vita ha messo duramente alla prova: diversi anni fa ha perso il piccolo Connor, caduto da un grattacielo quando aveva 4 anni. Poco più di un anno fa è stata raggiunta da un’altra tragedia, la morte di un altro figlio. A proposito di Loren, dichiara di essere felice di non avere capito che il figlio fosse malato così da avere avuto la possibilità di vivere accanto a lui 20 anni felici:

Mi sono chiesta spesso perché non mi sono accorta che fosse malato. Nessuno mi ha mai detto che aveva dei problemi. Mi dicevano solo che si isolava, che stava sempre da solo. Non mi sembravano gravi. Mi sono chiesta cosa avrei fatto se avessi saputo prima di questa sua malattia irreversibile. Ho capito che sarei stata infelice per 20 anni. Quindi sono felice di non averlo saputo, perché non avrei potuto salvarlo. Voglio combattere, se cedi il passo al dolore è finita. Cerco di essere un esempio. Loren mi ha fatto felice per 20 anni. Non posso chiedere di meglio. È incredibile perché sembra che io racconti queste storie come se fossero delle favole. Non riesco a raccontarle senza emozionarmi. Un giorno ce la farò. Nella vita niente ti deve fermare perché creeresti un altro dolore a chi ti vuole bene. Se tu venissi a mancare volontariamente, daresti dolore a chi ti vuole bene. E poi c’è Devin. È l’uomo forte, orgoglioso, che vuole comandarmi. Ma va bene così, ho avuto tutto.