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12 Aprile 2021
12:07

Sketch di LOL uguali nelle versioni degli altri paesi, il format non è del tutto originale

Elio in versione Gioconda, Lillo che fa il prestigiatore con il metro da lavoro e i fazzoletti. Nelle ultime ore circolano sui social network molte foto e diversi video che fanno intuire come alcune gag di LOL – Chi ride è fuori siano praticamente identiche a quelle delle altre edizioni straniere.
A cura di Andrea Parrella
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Chi di format ferisce, di format perisce. Dopo una settimana di esaltazioni, durante la quale LOL – Chi ride è fuori è stato celebrato come il trionfo della comicità improvvisata, è lo stesso effetto meme che aveva magnificato il programma a riportare tutti con i piedi per terra. Da qualche ora, infatti, circolano sui social immagini che evidenziano come molte delle gag comiche del programma disponibile su Amazon Prime Video siano esattamente identiche a quelle delle edizioni estere dello stesso format.

Le gag uguali alle edizioni estere

Quando Lillo prova a far ridere gli altri protagonisti del programma con i suoi numeri da prestigiatore, fingendo ad esempio di allungare magicamente un metro da lavoro, o estraendo i fazzoletti uno dopo l'altro, propone una cosa che si ritrova, uguale, nell'edizione tedesca del format (anche questa disponibile sulla piattaforma Amazon). Stessa cosa per Elio in formato Gioconda, visto che è ancora l'edizione fatta in Germania a riproporre la stessa trovata.

LOL si ispira a un format giapponese

Scandalo? Plagio? Non è proprio così. LOL, la cui prima edizione italiana è stata vinta da Ciro Priello, è frutto di un adattamento del format giapponese dal titolo Documental, anche questo disponibile su Amazon Prime Video. Il programma ha logiche leggermente diverse dalla versione italiana, ma anche quella tedesca, francese e australiana. Il principio resta quello di non ridere per non essere eliminati, ma in Giappone il senso del programma è anche quello di rimettere in gioco comici celebri in passato per una seconda chance di carriera (un concetto simile a quello dello show di Rai1 Ora o mai più, dove a rimettersi in gioco sono dei cantanti). Non a caso la partecipazione prevede il pagamento di una cifra di ingresso.

Lillo: "Era tutto dichiarato"

Documental è stato quindi rielaborato sul principio del "chi ride è fuori" e da lì si è partiti per plasmare l'adattamento del format Amazon Original. Basta vedere la sigla di inizio della versione italiana e quella tedesca per capire che c'è una somiglianza evidente di impostazione della stessa. La similitudine delle gag è qualcosa che si inserisce in questa cornice. Il principio è quello di creare un canovaccio con una scrittura di base per innescare delle reazioni nei protagonisti. La gag del metro, quella dei fazzolettini, così come il fattore Gioconda, rientrano in questo stesso quadro. In un'intervista al Corriere è lo stesso Lillo a ridimensionare la gravità percepita di questo aspetto: "Era dichiarato e qualsiasi mezzo è lecito per far ridere gli altri".

L'effetto delusione

La presenza di gag identiche tra le varie edizioni non significa che LOL sia finto, né tantomeno che che i protagonisti recitino un copione. Tuttavia è inevitabile che il programma perda quel pizzico di magia che lo aveva accompagnato nei giorni scorsi e che la presenza di una scrittura, seppur minima, restituisca l'idea di qualcosa di artefatto, ridimensionando l'effetto spontaneità. C'è anche da dire che, al pari delle gag comiche, ci sono altri stratagemmi che contribuiscono a rendere LOL più divertente di quanto sia. Basti pensare al montaggio delle immagini, così come alle musiche utilizzate in sottofondo, parte di una scrittura che è essenziale per la riuscita di un prodotto. Per dirne una, se non vedessimo Fedez e Maionchi ridere alle barzellette raccontate dai protagonisti, difficilmente rideremmo. La scrittura televisiva è anche questo.

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