Anche uno degli show più famosi e insospettabili d'America, Ellen DeGeneres, è finito nel mirino delle stampa per le rimostranze di alcuni collaboratori. La polemica si è innescata in seguito alla pubblicazione di un articolo pubblicato su BuzzFeed, che avrebbe raccolto le testimonianze di dieci impiegati e un ex dipendente che hanno dichiarato di essersi trovati a lavorare in un ambiente tossico e di aver subito episodi di razzismo e molestie. Dopo giorni di silenzio è il volto del noto programma tv a porgere le sue scuse in prima persona a tutti coloro che lavorano con lei alla realizzazione dello show.

La lettera di scuse di Ellen De Generes

Tramite una lettera, pubblicata da The Hollywood Reporter, la conduttrice ha espresso tutto il suo dispiacere per quanto ha appreso nei giorni scorsi e si è detta decisa ad approfondire la questione, mettendo in un angolo chi non ha rispettato il clima di serenità e di uguaglianza che è alla base dell'intero show. Queste le parole di Ellen De Generes:

Ciao a tutti, sono Ellen. Sin dal primo giorno del nostro show, ho detto a tutti quando ci siamo riuniti che l’Ellen DeGeneres Show sarebbe stato un luogo di felicità, nessuno avrebbe mai alzato la voce e tutti sarebbero stati trattati con rispetto. Ovviamente qualcosa è cambiato e sono delusa perché sono venuta a conoscenza che non è stato così. E per questo, mi dispiace. Chiunque mi conosce sa che è ciò che è accaduto è esattamente l’opposto di ciò in cui credo e che speravo per il nostro show. Non avrei potuto avere il successo che ho avuto senza il vostro contributo. Il mio nome è nello show e per tutto quello che facciamo, me ne assumo la responsabilità. Insieme alla Warner, abbiamo immediatamente avviato un’indagine interna e stiamo prendendo provvedimenti, insieme, per risolvere i problemi che si sono creati. Dato che siamo cresciuti in modo esponenziale, non sono stata in grado di stare al passo con tutto e ho fatto affidamento ad altre persone per far sì che facessero il loro lavoro e bene. Chiaramente alcuni non lo hanno fatto. Ora questo cambierà e mi impegno a garantire che ciò non accada più”.

Ellen vicina a chi è stato discriminato

La conduttrice, poi, si rivolge a coloro che hanno parlato a suo nome legittimando cose di cui lei stessa non era mai stata a conoscenza. Avendo subito in prima persona delle discriminazioni in passato per il suo orientamento sessuale e conoscendo a fondo come ci si possa sentire in quei momenti, Ellen ha assunto un tono più duro, dichiarando:

Sto anche imparando che le persone che lavorano con me e per me parlano a nome mio e travisano chi sono e che questa cosa deve finire. Essendo stata giudicata e avendo quasi perso tutto per essere solo quella che sono, capisco e ho una profonda compassione per coloro che vengono guardati in modo diverso, o trattati ingiustamente, discriminati o – peggio – ignorati. Pensare che qualcuno di voi la pensasse così è per me terribile. È passato troppo tempo, ma finalmente parliamo di equità e giustizia. Dobbiamo stare molto più attenti nel modo in cui le nostre parole e le nostre azioni influiscono sugli altri. Prometto di fare la mia parte nel continuare a far sì che le persone che mi circondano possano imparare e crescere. È importante per me e per la Warner, che chiunque abbia qualcosa da dire possa parlare e sentirsi al sicuro nel farlo

La speranza di Ellen DeGeneres

Ellen DeGeneres conclude questa lunga missiva con un messaggio di speranza, augurandosi di poter ristabilire un ambiente di lavoro pacifico, in cui ogni tensione è stata allentata e dove lavorare diventi un piacere e non un incubo: "Sono così orgogliosa del lavoro che facciamo, del divertimento e della gioia che tutti noi diffondiamo nel mondo. Voglio che tutti a casa adorino il nostro spettacolo e voglio che tutti coloro che lo fanno adorino lavorarci. Ancora una volta, sono così dispiaciuta per chiunque non abbia avuto questa esperienza. Se non fosse stata per questa situazione e per il Covid-19, avrei gestito tutto di persona. Non vedo l’ora di tornare sul nostro palco e rivedervi tutti”.