Proprio come la Wonder Woman dello spot di presentazione del suo programma serale, Barbara D'Urso riesce sempre a salvarsi. Nella puntata di lunedì 9 dicembre 2019 di Live-Non è la D'Urso, la conduttrice ha rischiato davvero di essere protagonista di una rocambolesca caduta, per la quale avrebbe davvero potuto farsi male.

La scampata caduta

La puntata di Live-Non è la D'Urso si è aperta con il talk show dedicato alla politica. Il quesito, piuttosto tendenzioso, della serata poneva l'attenzione del pubblico sulla spettacolarità della politica, ovvero su quanto i suoi esponenti sempre più spesso si lascino cullare dalle accoglienti e ammalianti braccia del mondo dello spettacolo. Per l'occasione, infatti, in studio si sono presentate alcuni volti noti del piccolo schermo che, in realtà, avevano iniziato la loro carriera in tutt'altro ambito da quello televisivo, ecco entrare in studio Irene Pivetti ed Alessandra Mussolini, attorniate dagli altri ospiti. Mentre la discussione iniziava ad entrare nel vivo, in un momento in cui le telecamere erano puntate sui litiganti del momento, Barbara D'Urso intenta a muoversi da una parte all'altra dello studio è inciampata in una botola nascosta sulla scena. Le telecamere hanno inquadrato il momento in cui la padrona di casa si è aggrappata al suo sgabello prima di ruzzolare sul pavimento brillante di Canale 5.

Il botta e risposta con Alessandra Mussolini

"Stavo per cadere in una botola, ma io sopravvivo a tutto" così ha esordito sorridendo la D'Urso, ancora leggermente scossa dallo scampato pericolo. In risposta alla caduta mancata è intervenuta Alessandra Mussolini che, ironicamente, ha interpretato l'accaduto come un segno negativo e per esplicare questo suo pensiero si è servita di una tipica espressione partenopea: "Barbara, gli occhi secchi sono la peggiore cosa". L'orgoglio napoletano si è fatto sentire e la D'Urso non ha potuto fare a meno di rispondere a tono alla ex deputata: "Sai come si dice dalle mie parti? Non sputare in cielo, che faccia ritorna. Chiunque mi stia nominando, può succedere anche a lui​"