Lisa Marzoli, conduttrice de "La Vita in Diretta Estate", è stata intervistata dal Corriere della Sera per parlare dei numeri della versione estiva del programma del pomeriggio, di recente entrato nell'occhio del ciclone per una linea politica giudicata faziosa e vicina al Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ma, nonostante le polemiche, i risultati per adesso sono buoni: "I numeri nostri sono i migliori degli ultimi cinque anni, sopra il 18% di share". Il filone della denuncia sociale è quello più caro alla conduttrice, perché in passato ha avuto esperienze dirette, come rivela nel corso dell'intervista.

Le parole di Lisa Marzoli

"Cosa le piace di più?" chiede il giornalista, riferendosi al programma da lei condotto, e la Marzoli risponde: "Il filone della denuncia sociale, una novità che ho voluto introdurre". Stando a quanto dichiarato da Lisa Marzoli, è stata proprio lei a introdurre questo spazio, un merito che le è stato riconosciuto.

Sono usciti i dati qualche mese fa: una donna su 4 dopo il parto lascia il posto di lavoro. È un dato sconcertante, su cui riflettere. Specie nelle piccole aziende è anche una questione psicologica, nelle grandi si tratta invece di mobbing, con trasferimenti o cambio di mansioni che possono portare allo stesso esito. E poi ci sono i problemi pratici, con le donne che non riescono a conciliare i loro carichi di lavoro con l’essere mamma. Come mai non esiste ancora una legge che – perlomeno per le aziende pubbliche – dica di prevedere un nido per i figli delle lavoratrici? Tra l’altro è anche provato che si lavora molto di più quando si è in una situazione di tranquillità. Sarebbe intelligente farlo, se non per una questione di civiltà Diciamo che capisco questo 25% di donne che lascia il posto lavoro ma lo trovo profondamente ingiusto. Nei paesi scandinavi lo stato è il terzo genitore, penso ci siano da fare passi da giganti a livello culturale. Da dipendente Rai non posso dire di non aver sentito sulla mia pelle all’inizio, quando sono rimasta incinta, un po’ di scetticismo sulla mia pelle. L’idea era che non sarei riuscita a fare quello che facevo prima. Dispiace non sentirsi addosso più la stessa fiducia di prima, da parte di qualche collega. Ho pensato che se succede a me che sono assunta, chissà cosa può succedere alle altre. È una battaglia porterò anche nel nuovo programma che farò in autunno.

Le molestie subite

"Voglio istituire un numero verde per le molestie sulle donne". Lisa Marzoli racconta il suo progetto così: "Tante non sanno da che parte iniziare a difendersi e in certe circostanze una donna si sente subito da sola".

Penso sia successo a tutte, e tutte si sono trovate di fronte all’idea che in realtà si tratti di una cosa simpatica, goliardica, quando invece c’è poco da ridere. In generale io non sono molto ironica su questo, ma anzi molto rigida e violenta nella mia reazione. Anche in questo caso è proprio un problema culturale: la battuta non si capisce perché me la devi fare. Ecco perché serve chi aiuti a reagire.

La biografia di Lisa Marzoli

Lisa Marzoli, nata a Ortona il 20 maggio del 1979, è laureata in Scienze della Comunicazione. Inizia a collaborare nel 1999 con il "Resto del Carlino" e nel 2004 è autrice dei programmi "Uno Mattina" e "Uno Mattina Estate". Dal 2007 si occupa per il Tg3 delle rubriche "Economia e Lavoro" e "Costume e Società", passa poi ai servizi parlamentari della Rai. Inviata nel 2008 per il TgR Lazio e conduttrice di Buongiorno Regione Lazio. Dal 2012 al 2015 ha condotto "Cronache Animali" su Rai2, dal 2016 "S'è fatta notte" con Maurizio Costanzo. Sposata con Francesco Borrelli, hanno una figlia nata il 14 febbraio 2017, Ginevra.