Aveva polemizzato esplicitamente con Mediaset, Paolo Bonolis, quando l'azienda aveva comunicato la messa in onda delle repliche di Avanti un altro nonostante ci fossero ancora molte puntate inedite della stagione in corso a disposizione. Ma Cologno Monzese è inflessibile e, come riporta TvBlog, le repliche del programma proseguiranno fino al 26 luglio.

Una scelta che permette all'azienda di conservare in cassaforte circa cinquanta puntate già pronte del programma, che non è chiaro quando verranno proposte su Canale 5, se si considera che il 31 agosto dovrebbe partite la nuova stagione di Caduta Libera, il quiz condotto da Gerry Scotti.

L'idea è che Mediaset possa servirsi di questa striscia di puntate per ammortizzare i costi di produzione della prossima stagione, probabilmente in relazione alle logiche di risparmio imposte dal periodo di crisi dovuto all'emergenza sanitaria.

La reazione di Bonolis alla decisione di Mediaset

Paolo Bonolis aveva commentato senza mezzi termini la decisione di Mediaset di mandare in onda le repliche di Avanti un altro, lo scorso marzo: "Il perché lo abbiano fatto non l'ho capito non me l'ha spiegato nessuno anche perché sono irrintracciabili. Sono comunque repliche di questa stessa edizione ma credo che alla fine della fiera sia un problema di carattere economico". Commento che ha portato qualcuno a credere potesse trattarsi del segnale di una spaccatura chiara tra l'azienda e il conduttore, vera gallina dalle uova d'oro per Mediaset, visti i risultati di ascolti che programmi come Ciao Darwin registrano in replica.

Aria di crisi che Bonolis aveva smentito in un'intervista a Fanpage.it di qualche settimana fa, derubricando la sua reazione a fisiologica espressione di dissenso verso un'azienda: "Non ho mai avuto problemi a dire quando non ero d'accordo con le scelte fatte. È una cosa normalissima tra persone che si amano. Con Mediaset si discute, a volte sono d'accordo e altre no, talvolta sono carezze, in altri casi cazzotti. Ho avuto con loro scontri come li ho avuti quando ero in Rai. Io non sono un aziendalista a prescindere, devo rendere conto a un contratto, ma anche a me stesso, contratto firmato 59 anni fa".