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‘L’Aquila 3:32. La generazione dimenticata’: lo speciale con Lino Guanciale a 10 anni dal terremoto

Venerdì 5 aprile, Rai2 lascerà spazio allo speciale ‘L’Aquila 3:32. La generazione dimenticata’. A 10 anni dal terremoto che causò centinaia di morti e migliaia di sfollati, Lino Guanciale dà voce ai testimoni di quella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, che generò morte e devastazione. Il programma andrà in onda venerdì 5 aprile alle 21:20.
A cura di Daniela Seclì
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Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, l'Italia rimase con il fiato sospeso. Un terremoto, infatti, ridusse L'Aquila a un cumulo di macerie e causò oltre 300 morti. La tragedia si insinuò nella quotidianità di migliaia di persone, che persero qualcuno che amavano, rimasero ferite o senza una casa. Sono trascorsi 10 anni da allora e Rai2, ricorda quella devastazione con uno speciale intitolato ‘L'Aquila 3:32. La generazione dimenticata‘. Il programma andrà in onda venerdì 5 aprile alle ore 21:20. A raccontare sarà Lino Guanciale.

Lino Guanciale dà voce ai testimoni della tragedia

Lino Guanciale, reduce dal successo de ‘La porta rossa 2', guiderà gli spettatori in un viaggio tra le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona la morte e la devastazione causate dal terremoto. Nel corso dello speciale, infatti, darà spazio alle testimonianze di alcuni studenti che sono rimasti intrappolati sotto la Casa dello Studente crollata, ai racconti dei soccorritori che hanno trascorso giorni tra le macerie nella speranza di salvare altre vite e a coloro che sono rimasti senza una casa e hanno dovuto ripartire da zero.

Le dichiarazioni di Lino Guanciale

Nelle scorse settimane, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Lino Guanciale aveva spiegato di sentire particolarmente questo progetto. L'attore, infatti, è originario di Avezzano, città poco distante da L'Aquila. Anche lui, come tutti gli italiani, ha vissuto quei giorni con particolare apprensione e dolore: "È un documentario per il decennale del terremoto che distrusse L'Aquila. Verrà trasmesso da Rai2, in prima serata, i primi di aprile. Sarò un narratore. Incontrerò molti dei testimoni diretti e dei sopravvissuti del sisma. Per me è un progetto speciale perché sono nato a una cinquantina di chilometri da L'Aquila, ad Avezzano. La cosa mi riguarda anche molto". 

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