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“L’Amica Geniale”, Saverio Costanzo lascia la regia a Emanuele Crialese e Daniele Luchetti

La terza stagione de “L’Amica Geniale” sarà diretta da Emanuele Crialese (“Nuovomondo” e “Terraferma”) e da Daniele Luchetti (“La scuola”, “Mio fratello è figlio unico”). Lo conferma Lorenzo Mieli a “La Repubblica”: “Ha chiesto una pausa, speriamo possa tornare per la quarta e ultima stagione”.
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La terza stagione de "L'Amica Geniale" non sarà diretta da Saverio Costanzo. A confermarlo è Lorenzo Mieli, il produttore presidente di Fremantle e amministratore delegato di The Apartment, che produrrà la prossima opera di Paolo Sorrentino, "È stata la mano di Dio". Nel corso di una lunga intervista a "La Repubblica", ricca di informazioni per quella che sarà la prossima stagione, conferma che il regista "dopo tre anni ha chiesto una pausa". E su Paolo Sorrentino dice: "È un genio. Dopo The New Pope torna al cinema con È stata la mano di Dio, film per Netflix bellissimo, intimo, che strappa il cuore. Ho letto la sceneggiatura un anno fa: è entrato dentro di sé". 

Chi sarà il regista della terza stagione de L'Amica Geniale

La terza stagione de "L'Amica Geniale" sarà diretta da Emanuele Crialese ("Nuovomondo" e "Terraferma") e da Daniele Luchetti ("La scuola", "Mio fratello è figlio unico"). Saverio Costanzo ha firmato la sceneggiatura con Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci. Nelle parole di Lorenzo Mieli, la speranza che possa tornare alla regia per la quarta e ultima stagione della serie co-prodotta con HBO: "Ce lo auguriamo". 

Saverio dopo tre anni ha chiesto una pausa, ma ha scritto la sceneggiatura, stupenda, con Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci.

Tra gli altri progetti

Lorenzo Mieli ha anticipato poi tra i prossimi progetti, oltre al film di Paolo Sorrentino per Netflix, il western di Stefano Sollima su soggetto di Sergio Leone, "Colt". Poi il nuovo film dei D'Innocenzo e una serie tv, "un thriller e una serie di fantascienza distopica". Poi ci sarà lo sviluppo di M, dal libro di Antonio Scurati. E, dulcis in fundo, la volontà di lavorare a un progetto per proseguire in qualche modo "Boris", la serie cult di Mattia Torre: "Pensiamo a una piccola grande reunion per una serie breve con tutti i personaggi". Il 19 luglio sarà passato un anno dalla morte di Mattia Torre e Sky gli dedicherà un'intera giornata di programmazione.

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