È stata la forte confidenza tra Mara Venier e l’ex compagno Renzo Arbore a fare da filo conduttore nell’intervista realizzata dalla conduttrice di Domenica In all’ex compagno. In studio per ricordare Gianni Boncompagni, il cantautore si è divertito a lasciarsi stuzzicare dalla padrona di casa, alla quale lo lega una profonda amicizia nata sulle ceneri del loro amore. È stata la Venier, tra uno scherzo e un finto approccio amoroso, a tenere le redini dell’intervista. Lo ha dimostrato quando, di fronte alla commozione di Arbore per Boncompagni, Mara gli si è avvicinata e lo ha baciato: “Ogni volta che ti commuovi, io ti bacio. Visto che sei terrorizzato dai miei baci, userò questa paura per non farti piangere”. Arbore ha spiegato così la sua ritrosia: “Ho paura di Nicola (Carraro, marito di Mara Venier, ndr)” ma la Venier ha rigirato la replica a suo vantaggio: “Nicola chi? Chi? Ogni volta che ci provo parla di Nicola”.

Il cartonato di Arbore a Compagnia bella

Mara ha fatto realizzare per Arbore alcuni filmati che hanno ripercorso le tappe più significative della carriera dell’artista in tv. Tra i vari filmati ce n’è stato uno tratto da una vecchissima edizione di Compagnia bella, programma che i due fecero insieme all’epoca in cui erano fidanzati. Mara, lasciata da Arbore, racconta di avergli impedito l’accesso allo studio: “Durante questo programma, noi due che eravamo fidanzate e tu mi lasciasti. Io piangevo e mi riprendevo, stavo meglio e poi piangevo di nuovo. C’era tutto il gruppo di Compagnia bella ma io, che non ti volevo vedere più, misi sul palco un tuo cartonato”. Lui ha negato sorridendo: “Sì, quel periodo lo ricordo ma tu hai inventato quella storia. Io forse stavo poco bene ma il programma era mio”.

Il ricordo di Gianni Boncompagni

Renzo Arbore condurrà il 26 settembre su Rai2 “No, non è la Bbc”, uno speciale dedicato alla vita e alla carriera di Gianni Boncompagni. Si tratta di un progetto fortemente voluto da Arbore e dal direttore Carlo Freccero ma costato tantissimo al cantautore dal punto di vista emotivo:

Mi è costato moltissimo, ho cercato di non fare una commemorazione che Gianni non avrebbe gradito. Qualcuno criticherà questo modo di ricordare una persona che non c’è più ma io l’ho fatto con il cuore e con l’autorizzazione delle sue tre figlie, che io ho visto nascere. Gianni avrebbe gradito tantissimo. Il programma è stato voluto da Carlo Freccero che era molto amico di Boncompagni. Abbiamo voluto sintetizzare la sua vita in tre ore e mezzo.