L'hanno chiamata stagione 20 bis, perché La Talpa, nella sua versione olandese intitolata De Mol, è un programma dal grande successo che non accenna affatto a calare, nonostante la veneranda età. E per questa edizione celebrativa, la produzione ha scelto l'Italia come scenario. Il sottotitolo dell'edizione è "Rinascimento" e l'ambientazione è quella delle bellissime colline toscane e di Firenze. Dieci concorrenti che hanno già partecipato in passato al programma hanno la possibilità di provarci – anche per questo c'è il riferimento alla parola rinascimento – seguendo le abituali regole del gioco televisivo inventato in Belgio vent'anni fa.

Negli anni la versione olandese del programma si è spostata in vari paesi del mondo, dal Messico all'Argentina, passando per il Vietnam, la Spagna e la Francia. Adesso arriva il turno dell'Italia e non sembra casuale il fatto che negli ultimi tempi si caldeggi fortemente un ritorno de La Talpa anche sui nostri schermi, trattandosi di uno dei pochi reality di successo a non aver avuto una versione celebrativa.

Non a caso negli ultimi anni la conduttrice del format qui in Italia, Paola Perego, abbia espresso più volte pubblicamente il desiderio di tornare a condurre il programma cult. Se ne era parlato nel 2019, dopo l'acquisizione del format da parte della società Magnolia, con l'allora direttore di Rai2 Carlo Freccero intenzionato a riproporre il programma con un nuovo titolo. Poi non se n'è fatto più nulla, ma Perego resta convinta dei margini che il programma potrebbe avere: "Se rifacessero La Talpa senza di me sarebbe come se rapissero mio figlio", aveva detto la conduttrice, aggiungendo che "‘La talpa' è ‘La talpa', è un game molto particolare con delle sue regole. Nell’ambito dei reality, ‘L’isola' e il ‘Grande fratello' non sono uguali pur appartenendo allo stesso genere".