22 Settembre 2021
00:05

La Regina degli Scacchi, la campionessa che l’ha ispirata fa causa a Netflix per sessismo

Nona Gaprindashvili, campionessa russa di scacchi tra quelle citate dalla serie, ha depositato una denuncia nei confronti di Netflix per diffamazione e invasione della privacy, chiedendo un risarcimento da 5 milioni di dollari, in particolare per quanto si dice di lei nell’ultimo episodio: “Ho iniziato questa battaglia e continuerò a portarla avanti”.
A cura di Andrea Parrella

Agli Emmy Awards 2021 è stata premiata come miglior miniserie dell'anno, ma La Regina degli Scacchi non deve essere piaciuta a tutti. Ad esempio a Nona Gaprindashvili, campionessa russa di scacchi tra quelle citate dalla serie, che ha depositato una denuncia nei confronti di Netflix per diffamazione e invasione della privacy, chiedendo un risarcimento da 5 milioni di dollari.

Il personaggio di Beth Harmon, interpretata dall'attrice Anya Taylor-Joy, nasce dalla summa di tanti campioni di scacchi del passato, tra cui proprio Gaprindashvili, che contesta alla piattaforma streaming una riscrittura in chiave sessista della sua storia, dovuta in particolare a un dialogo a suo avviso non corretto nella puntata finale.

Le accuse della campionessa russa

Durante un torneo di Beth Harmon il commentatore cita proprio la stella russa Gaprindashvili affermando che ha vinto il titolo mondiale ma senza mai battere un uomo. Secondo l’istanza presentata dalla campionessa, patrimonio nazionale in Georgia per essere diventata la prima donna della storia ad aver ottenuto il titolo di Grande maestro internazionale di scacchi, all’epoca dei fatti, ovvero nel 1968, pare avesse affrontato almeno 59 concorrenti maschi, di cui 28 simultaneamente in un torneo.

La risposta di Netflix

Netflix, che per la sceneggiatura della serie si è fatta aiutare da due consulenti come l'ex campione del mondo Garry Kasparov e il maestro americano Bruce Pandolfini, ha risposto con una dichiarazione di grande ammirazione per il talento della stella degli scacchi sovietica, ribadendo la presa di posizione nell’adattamento seriale. Ma la campionessa non molla e ribadisce di aver subito un torto enorme davanti a milioni di spettatori, rimarcando come la serie demolisca chi quell'impresa l'ha compiuta e accusando Netflix di non esaltare il genio femminile, minimizzando i suoi successi, per altro raccontati in modo massivo dalle cronache dell'epoca. "Non sono molte le cose che mi colpiscono a livello emotivo – ha dichiarato Gaprindashvili, che oggi ha 80 anni  – ma quest’episodio mi ha sorpreso e umiliato". Ed ha aggiunto: "Ho iniziato questa battaglia e continuerò a portarla avanti".

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