Una decisione che fa discutere quella della Rai che ha deciso, dopo quindici anni di onorata carriera, di chiudere Blunotte, il programma ideato e condotto da Carlo Lucarelli. Questioni di budget, fanno sapere dal quartier generale, per tagli che sono stati decisi direttamente dalla direzione generale del Dott. Luigi Gubitosi. E' fuori dai palinsesti, ma quanto costava la trasmissione, fiore all'occhiello di Raitre e di quella poca programmazione di qualità del servizio pubblico? A leggere le cifre raccolte da "Il Fatto Quotidiano" non si riesce a immaginare come possa una trasmissione come Blunotte, essere cancellata se costa solo 10mila euro. Ecco la cifra che il bilancio aziendale risparmierà dal prossimo anno. Bruscolini, rispetto a costi ben più alti. Se è vero che, da un lato gli ascolti della trasmissione avevano fatto registrare un brusco calo, è anche vero che le inchieste risultano essere tra le più riviste nei contenuti on demand e tra le più replicate nei palinsesti serali.

La società produttrice di Blunotte, Etabeta, con Carlo Lucarelli e il suo staff di autori, si erano messi al lavoro per cercare di ridurre i costi, presentando un format più leggero e meno costoso da otto puntate della durata di circa 50 minuti, a fronte delle due ore toccate dalle precedenti versioni. Il direttore di rete, Andrea Vianello, ha chiesto ulteriori "tagli", a quel punto la società Etabeta ha giudicato l'impossibilità di affrontare la produzione. Il budget è sacro per l'azienda, ma si rileva la mancata volontà di voler credere in Lucarelli e le sue inchieste. Del resto, per prezzi così bassi, una soluzione alternativa non è un'impresa impossibile.