Eleonora Daniele ha aperto la puntata di Storie Italiane trasmessa lunedì 21 dicembre, raccontando l'aggressione subita dalla troupe del programma di Rai1. Un operatore e una giornalista sono stati presi di mira da un gruppo di ragazzi, mentre realizzavano un servizio sugli assembramenti in zona Ponte Milvio a Roma.

La dinamica dell'aggressione alla troupe di Storie Italiane

Eleonora Daniele ha descritto agli spettatori la dinamica dell'aggressione avvenuta a Ponte Milvio, rimarcando "la rabbia" e "l'indignazione" che hanno caratterizzato questi giorni. Ha rimarcato che: "L'operatore è stato picchiato ferocemente, a sangue da più o meno sei, sette individui. Gli hanno distrutto la telecamera". Quindi ha raccontato:

"La nostra inviata e un nostro operatore, si sono recati a Ponte Milvio. Erano le 16:00 più o meno, era pieno di gente e hanno notato che questi ragazzi erano tutti senza mascherina. Hanno iniziato a filmare, partendo solamente dalle gambe, non hanno filmato i volti all’inizio. Appena è stato visto questo nostro operatore con la telecamera in mano, si sono scagliati contro di lui. Ha cercato di scappare, ha urlato alla nostra giornalista di andarsene, di scappare anche lei. La nostra giornalista ha iniziato a urlare, a chiedere aiuto, ma nessuno, nonostante ci fosse tantissima gente lì, li ha aiutati, nessuno ha fatto nulla e questo ragazzo è stato rincorso per pochi secondi, buttato a terra ed è stato pestato. La telecamera gliel’hanno distrutta, ma si sono salvate alcune immagini, che noi per rispetto delle attività dell’indagine e per il grande lavoro che stanno facendo i Carabinieri proprio in queste ore, non manderemo in onda".

Le condizioni di salute dell'operatore aggredito

Eleonora Daniele ha spiegato che l'operatore è stato ricoverato fino a ieri, domenica 20 dicembre, al Policlinico Gemelli. Poi è stato dimesso: "Ha riportato molte contusioni, molti lividi, fortunatamente sembra nessuna frattura". Quindi ha concluso: "Sono molto scossa per quello che è successo. Ci auguriamo che i responsabili vengano presi presto e consegnati alla giustizia".