Martedì 18 febbraio va in onda in prima serata su Italia 1 la finale de La Pupa e il Secchione e Viceversa, il programma condotto da Paolo Ruffini a metà tra l'entertainment e l'esperimento sociale. Sono quattro le coppie finaliste, ovvero quelle formate da Maria Assunta Scalzi e Stefano Beacco, Dario Massa e Marina Evangelista, Raffaello Mazzoni e Angelica Preziosi, Alessandro Santagati e Stella Manente. Le anticipazioni e una clip che mostra un assaggio della sesta e ultima puntata promettono grandi colpi di scena, tra baci, scene di nudo e possibili storie d'amore.

Anticipazioni finale de La Pupa e il Secchione e Viceversa, tutti tifano per Stefano e Scalzi

Naturalmente, il programma incoronerà una coppia vincitrice, che porterà a casa il montepremi di 20mila euro. Al di là della vittoria, però, il pubblico è interessato a conoscere il destino dei protagonisti. In particolare, gli spettatori tifano per gli amatissimi Stefano e Scalzi, e sperano ardentemente che il "pupo" e la "secchiona", la cui alchimia è evidente, si fidanzino davvero. La finale sarà all'insegna del superamento di ogni limite e i protagonisti saranno chiamati ad abbandonare i loro freni inibitori. La clip ci anticipa scene di nudo integrale con protagonisti sia Stella che Stefano e Scalzi e baci appassionati tra Marina e Massa.

Gli ospiti della finale de La Pupa e il Secchione e Viceversa

Gli ospiti della serata saranno  Sandra MiloMaria MonsèAlessandro Cecchi Paone e Giorgio Mastrota. Nel corso della puntata, i ragazzi riceveranno in villa la visita dai loro parenti e dovranno affrontare diverse sfide. Tra queste, la “Prova Televendita”, con il ritorno di Giorgio Mastrota, e la “Prova Cinema”, con ospite Sandra Milo, nella quale i ragazzi saranno alle prese con l’improvvisazione e con un copione da studiare. Ci sarà inoltre un’interrogazione a sorpresa, con l'arrivo nel cuore della notte della Maestra Flavia. Nella prova “Su di noi”, i concorrenti dovranno compilare un questionario per valutare la rispettiva conoscenza del partner. Infine, il “Bagno di cultura”, valutato da Alessandro Cecchi Paone.