Questa sera ritorna un'altra indagine de "Il Commissario Montalbano". Il film di questa sera "Il gioco delle tre carte", diretto da Alberto Sironi e tratto da "Gli arancini di Montalbano" di Andrea Camilleri. Rispetto a tutta l'opera trasposta in tv, è un giallo particolarmente caratterizzato e mai ripetuto. I colpi di scena la fanno da padrone ed è forse per questo che tra tutti gli episodi dal 1999 ad oggi, questo è uno dei più ritramessi.

La trama de Il gioco delle tre carte

Il costruttore Girolamo Cascio viene trovato morto sul ciglio della strada. Salvo Montalbano e i suoi fedeli colleghi indagano non credendo alla tesi di un banale incidente d'auto. Così, tra la rete dei sospettati ci finisce un altro costruttore, Rocco Pennisi, da poco uscito di prigione per l'omicidio di un socio. La soluzione del caso non è semplice e Montalbano comprende che dietro quella che sembra essere una lite d'affari, potrebbe nascondersi una segreta storia d'amore. Nel cast, oltre ai soliti Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta e Angelo Rossuo, anche Valeria Milillo, Barbata Tabitha, Simona Cavallari, Stefano Dionisi e Gilberto Idonea

Nel 2006, l'Italia vince i Mondiali e la strage di Erba

"Il Commissario Montalbano – Il gioco delle tre carte" è andato in onda per la prima volta il 13 marzo 2006. Qualche mese dopo, l'Italia vince il suo quarto mondiale di calcio a Berlino, 24 anni dopo quello vinto in Spagna. All'epoca, l'episodio fu visto da 8.8 milioni di spettatori per il 31.79% di share. In quei giorni, in Francia, divampa la rivolta degli studenti alla Sorbona per protestare contro il contratto di lavoro giovanile. Un mese più tardi la messa in onda, le elezioni politiche del 2006 decretarono una vittoria di misura dell'Unione di centrosinistra, guidata da Romano Prodi. L'11 aprile viene arrestato Bernardo Provenzano e il 2 maggio esplode Calciopoli, l'indagine più importante sul mondo del calcio che costerà alla Juventus la retrocessione in Serie B e la revoca dello scudetto. Il 10 maggio viene eletto presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. A Wimbledon, Roger Federer si laurea campione per il quarto anno consecutivo. Tra i casi di cronaca più importanti, la strage di Erba.