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La Presidente Rai: “Fazio è storia della tv di Stato, perderlo avrebbe portato effetti seri”

Monica Maggioni difende la scelta dell’azienda di trattenere Fazio con un prolungamento di contratto a 11,2 milioni di euro in 4 anni e spiega che perderlo avrebbe portato perdite molto più serie.
A cura di Andrea Parrella
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In questi giorni verranno resi noti i palinsesti Rai ufficiali per la stagione televisiva 2017-2018. Ma mentre si attende di capire quale sarà il destino di conduttori come Massimo Giletti, c'è già qualcuno che conosce il proprio: Fabio Fazio. Il conduttore di Che Tempo che Fa passerà da Rai3 a Rai1 e nei giorni scorsi la proposta di contratto della Rai di 11,2 milioni di euro in 4 anni ha fatto letteralmente infuriare alcune parti politiche. A cominciare dal Movimento 5 Stelle, che tramite il presidente della commissione di vigilanza Roberto Fico ha parlato di Fazio come del classico "comunista col portafogli a destra". A difendere il valore dello sforzo compiuto dall'azienda ci ha pensato, in queste ore, la Presidente Monica Maggioni che ha definito la perdita eventuale di Fazio qualcosa che il servizio pubblico, non poteva permettersi di rischiare. "Avrebbe portato uno scossone ai nostri ascolti”, ha dichiarato Maggioni, specificando ai parlamentari della Commissione di Vigilanza:

Noi non abbiamo visto il contratto che Fazio si preparava sembra a sottoscrivere con la concorrenza. In fondo, chi ti fa vedere una cosa del genere? Ma non ho dubbi che il contratto esistesse. Come sono certa che la perdita di Fazio avrebbe portato uno scossone ai nostri ascolti, con effetti seri e sistemici che non ci siamo sentiti di affrontare avendo 13 mila dipendenti

La Presidente rivendica il lavoro svolto e la scelta compiuta, ritenendo Fazio un patrimonio inestimabile del servizio pubblico televisivo e rinverdendo, concettualmente, le motivazioni che avevano spinto molti artisti a protestare contro l'eventuale applicazione di un tetto agli stipendi, ovvero l'esigenza della Rai di rimanere nel mercato, Continua Maggioni:

Fazio fa parte della storia della televisione di Stato. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel marchio su un’altra emittente avrebbe comportato uno scossone. Non so se la conferma di Fazio sia stata la scelta migliore. Certo, avere addosso il mirino per piccioni come capita a noi non è la condizione migliore per lavorare

Un investimento importante, quello compiuto dall'azienda, per portare Che tempo che fa sul primo canale. Sforzo che dovrebbe essere agevolmente ripagato con gli introiti pubblicitari, cosa più che nota: "Uno spot sulla terza rete, dove Fazio ha lavorato finora, pesa meno di uno spot sulla prima dove noi lo spostiamo. Vi invito a ragionare su questo e sull’impatto che il suo trasloco su Rai1 produrrà per i nostri conti". 

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