La storia di Nadia Toffa ha fatto il giro del mondo, letteralmente. Il 13 agosto 2019 alcuni dei maggiori giornali esteri hanno riportato la notizia della morte dell’inviata e conduttrice de Le Iene, amatissima in Italia al punto che la sua fama era riuscita a valicare i confini nazionali. Si tratta di un fatto singolare, qualcosa che è accaduto poche altre volte in passato. Nadia non era una diva del cinema, non era nemmeno uno tra i maggiori presentatori italiani. Era una giornalista, volto di un format di successo di Mediaset, è vero, ma che va in onda sulla rete giovane del gruppo e che ha partorito tantissimi personaggi, non solo la Toffa. Eppure la notizia della sua morte ha avuto una cassa di risonanza tale che negli Stati Uniti, in Spagna, perfino in Brasile hanno dovuto prenderne atto.

Nadia Toffa e l’esplosione delle ricerche su Google nel 2017

Who is Nadia Toffa?” era il titolo di un articolo comparso su Newsweek il 13 dicembre 2017. È probabile che parte della fama della Toffa all’estero sia da attribuire agli stessi motivi che avevano spinto la rivista americana a interrogarsi sull’identità della giornalista. Era accaduto questo: a fine 2017, quando Google rende pubbliche le classifiche con i risultati di ricerca maggiori dell’anno, Nadia era risultata essere il terzo nome al mondo ad avere avuto la maggiore impennata di ricerche rispetto all’anno precedente. Non era, come qualcuno aveva scritto, il terzo nome più cercato al mondo su Google dopo Matt Lauer e Meghan Markle ma il terzo nome il cui volume di ricerca aveva subito la maggiore crescita  rispetto al 2016. Il fatto di essere finita tanto in alto in una classica di rilevanza mondiale aveva comprensibilmente spinto la stampa estera a interrogarsi sulla storia di Nadia. La Toffa, basta un veloce giro in rete per verificarlo, ha perfino una pagina sulle edizioni britannica e francese di Wikipedia.

I quotidiani esteri che hanno raccontato la storia di Nadia Toffa

El Mundo, Ansa Brasil e Malta Independent sono solo alcuni dei quotidiani esteri che il 13 agosto hanno riportato la notizia della morte della 40enne Nadia. Non si tratta di un mero fatto virale, ma dell’ennesima testimonianza della profondità del solco lasciato dalla Toffa. All’estero, come in Italia, non ci si è limitati a raccontare l’epilogo della vita della giornalista, se ne è raccontata la storia, la lotta contro il cancro. Perfino la sua sfida, quel suo “guardare negli occhi il bastardo”, viene descritta per com’è accaduto, a celebrarne il coraggio. È la portata del segno che lascia Nadia, tanto potente da fare il giro del mondo.