Mara Venier sulla morte di Carlo Capponi

La morte di Carlo Capponi è stata protagonista di numerosi salotti televisivi che, negli ultimi giorni, hanno fatto a gara per aggiudicarsi le preferenze dei telespettatori sconvolti dall’inaspettata notizia. Il fatto che l’ex naufrago de L’Isola dei Famosi fosse morto tra l’indifferenza generale della stessa televisione che l’aveva portato al successo ha scatenato, per primo, il biasimo di Patrizia De Blanck, ex compagna di reality che in un’intervista aveva chiarito che l’ex bidello aveva molto sofferto il fatto di essere stato dimenticato. Oggi, a distanza di qualche giorno dalla notizia, è la trasmissione La vita in diretta a occuparsi del caso con la presentatrice Mara Venier che, grazie al supporto fornito da alcuni ospiti in studio, ha ripercorso la breve carriera televisiva dell’uomo.

A dissentire rispetto a quella che è ormai diventata la tv del dolore è Alda D’Eusanio, altra presentatrice Rai che, cogliendo tutti di sorpresa, ha esclamato: “Trovo eccessivo tutto questo interesse per la morte di Capponi. La televisione lo ha usato quando ha partecipato all’Isola per poi dimenticarlo. E’ dovuto morire perché la tv tornasse a parlare di lui. Ora se ne parla ogni giorno e trovo tutto questo eccessivo”.

A rispondere per le rime alla D’Eusanio è la stessa conduttrice che, prima di lanciare un altro servizio dalla natura completamente diversa, risponde piccata: “Così, però, stai offendendo La Vita in Diretta perché noi, come gli altri, ne stiamo parlando”. E, a giudicare dal passato televisivo della D’Eusanio, la Venier ha tutte le ragioni per mostrarsi offesa.

Il punto di vista espresso da Alda, però, rimane condivisibile. Solo martedì, la semifinale dell’Isola dei Famosi ha aperto con il saluto a Carlo amalgamandosi alla moda abbracciata da molte delle trasmissioni degli ultimi giorni. L’ultima notizia trapelata fa riferimento alla mancata partecipazione di Capponi a Uman Take Control senza che, tuttavia, i blog che da qualche settimana si dedicano al nuovo reality di Italia 1 ne avessero mai parlato. Capponi, dunque, diventa strumento televisivo acchiappa ascolti come già capitato qualche tempo fa con la morte di Pietro Taricone. E non è detto che, nonostante l’attenzione mediatica suscitata, questa sia la strada più giusta per ricordarlo.