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La mamma di Tea Falco attacca il giornalista che critica la figlia: “Coglione sfaccendato”

Dopo le critiche che il pubblico di “1992” ha riservato a Tea Falco, sua madre, la signora Marilia Zapata, se la prende con Domenico Naso, giornalista del Fatto Quotidiano: “Coglione sfaccendato”. Non si giudica l’impeto di una madre che difende sua figlia, ma no, proprio non riusciamo a giustificarlo.
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Esiste il diritto di critica sul webbe? Certo che sì, ma per la madre di Tea Falco, Marilia Zapata, sembra non sia così. L'attrice di "1992" in queste settimane è stata un vero e proprio oggetto di culto per i twittaroli italiani, elemento di discordia e indiretto anello debole della serie Sky (oltre a qualche battuta di Accorsi qua e là che proprio non si capisce, tipo "Vuoi un po' d'aranciata? No grazie, non bevo nulla di arancione…", sic!). Insomma, la Falco è stata accostata per la recitazione sin dalle primissime inquadrature come una Corinna Negri, "l'attrice cagna" che il René Ferretti di Boris tanto maledice. Domenico Naso, tagliente critico televisivo de "Il Fatto Quotidiano", è tra quelli che della Falco proprio bene non ne hanno parlato e adesso, sta subendo la furia vendicatrice di mamma Marilia che su Facebook gli ha scritto in privato difendendo sua figlia, prima con tono accorato poi, una volta che il giornalista sceglie la via del silenzio come risposta, dandogli del "coglione sfaccendato".

La signora, dopo continui attacchi al giornalista, rilancia:

Vedo che ancora non ti sei stancato di beffeggiare mia figlia e me su quel social adatto solo ai coglioni marci e sfaccendati come te

Questo diciamo che è il clou di una sequela di messaggi che non possiamo certo star qui a giudicare, trattandosi dell'impeto di una madre che difende sua figlia, "Ogni Tea Falco è bella ‘a mamma soja", fa notare proprio Domenico. Resta però ingiustificabile un attacco sconsiderato e sconclusionato di questa leva ad un giornalista che su Twitter "sfaccenda" e perde tempo, scrivendo 140 caratteri dedicati ad un prodotto audiovisivo commerciale come quello in cui c'è proprio sua figlia, Tea Falco, tra le protagoniste. Già, perché la signora Zapata dovrebbe ben sapere che mai come oggi vale la massima di "Dorian Gray" ma con qualche modifica: bene o male, purché se ne twitti. Forza signora che questo è il 2015, non il 1992.

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