A Domenica Live, nella puntata del 20 ottobre, Kikò Nalli ha raccontato la recente aggressione subita da due sconosciuti a Roma, che gli è costata un trauma cranico. Pare che i due lo abbiano attaccato senza motivo, insultandolo semplicemente per la sua notorietà dovuta alla partecipazione al Grande Fratello (e all'essere l'ex marito di Tina Cipollari). Di fronte alla sua reazione di stizza, ne sarebbe conseguito un forte colpo alla testa con un oggetto.

Il racconto di Kikò Nalli

"Mi hanno aggredito in due", ha spiegato Nalli nel programma di Barbara D'Urso, ricostruendo l'episodio risalente a inizio ottobre, "Sono andato in ospedale ed è risultato esserci un trauma cranico. Mi disinfetto la ferita tutte le mattine. Ho ancora tre bei graffi e la testa che mi fa ancora un po' male".  L'ex gieffino sostiene che i due ignoti, incontrati per strada mentre era in giro a fare la spesa, siano semplicemente "rosiconi":

C'erano questi ragazzini che mi chiedevano le foto. Questi due avranno rosicato e si sono avvicinati urlando contro me, te (a Barbara D'Urso, ndr) e il Grande Fratello, contro la nostra televisione. Sono sicuro di una cosa: che questi ragazzi sono i primi che vanno a fare i provini. Per 150 metri sono stato insultato ma non mi sono girato e ho proseguito tranquillamente. Poi ho cominciato a urlare anche io, quando hanno visto che non indietreggiavo, uno mi ha colpito con un oggetto. Voglio pensare che non fosse una cosa premeditata e credo fosse un telefonino.

Nalli tende la mano ai suoi aggressori

Barbaar D'Urso è intervenuta: "Hanno tutto il diritto di dire che non amano la mia tv, ma senza violenza". Dopo l'aggressione, Nalli si sarebbe messo alla loro ricerca, inutilmente: "Li ho cercati, sono stato per 40 minuti a girare per la macchina per cercarli e capire perché avevano un commesso atto del genere a una persona che non fa male a nessuno. Volevo solo parlare con loro, magari da padre, visto che ho dei figli”. Nonostante tutto, tende loro la mano e, come già detto nei giorni scorsi, è disposto a rivederli per accettarne le scuse e magari farci quattro chiacchiere.

 Se mi stanno vedendo, chiedo: incontriamoci, ci prendiamo un caffé. Per farvi vedere come sono veramente.