Un grande della comicità italiana ospite a "Vieni da me". Negli studi Rai moderati da Caterina Balivo c'è Jerry Calà, partito da I Gatti di Vicolo Miracoli, è poi diventato una stella assoluta da solista, occupando un ruolo di primissimo piano per almeno 20 anni di storia del cinema e della tv. "Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi", come il suo motto, Jerry Calà si è raccontato alla bella conduttrice del pomeriggio di Rai1 con l'intervista de "La cassettiera".

Il rapporto con il padre

Jerry Calà ha ricordato suo padre, tirando fuori una tuta da meccanico dalla cassettiera. Era una tuta che gli faceva trovare sempre sul letto il padre: "Mi faceva trovare sempre una tuta da meccanico, mi diceva: ‘Vai a lavorare'". Con "I Gatti di Vicolo Miracoli" inizia ufficialmente la carriera di Jerry Calà. Di quel gruppo di cabarettisti facevano parte con lui Franco Oppini, Umberto Smaila e Ninì Salerno. Con loro anche Diego Abatantuono"Faceva il nostro tecnico luci al Derby di Milano". 

La storia con Mara Venier

Non si può parlare con Jerry Calà senza fare un riferimento alla sua storia con Mara Venier, conosciuta sul set di "Vado a vivere da solo", il primo film in cui l'attore riveste il ruolo da protagonista e che in un certo modo lo ha lanciato al cinema. Da quel momento, è il 1982, i due iniziano una storia d'amore che li porterà anche al Festival di Sanremo e che finirà qualche anno dopo.

Ci siamo messi insieme: lei ha fatto una scena del film e poi è stata tagliata con il suo consenso. La scena è stata tagliata, però, io e lei siamo rimasti insieme qualche anno.

Il dramma dell'incidente

Jerry Calà parla del brutto incidente in cui rimase coinvolto nel febbraio del 1994. L'attore veronese finì nell'Adige con la sua Jeep Cherokee, trovato da un pescatore all'alba.

Avevo le gambe fuori uso, volevo chiamare i soccorsi ma non avevo il telefonino con me e rimasi cinque ore ad urlare. Pensavo fosse finito tutto. Mi addormentai, persi conoscenza, arrivò un pescatore che mi riconobbe subito. Chiamò l'ambulanza. In quella occasione per la prima volta sentì quella frase che dicono nei film: "Lo stiamo perdendo".

In quell'impatto, Jerry Calà non poteva muoversi per i femori fratturati e una lesione all'arteria femorale che gli aveva causato una grave emorragia. Fu un brutto volo di oltre dieci metri, fu salvato da un intervento chirurgico.