Il 9 settembre di 22 anni fa moriva Lucio Battisti, tra i cantautori più influenti che la musica italiana leggera possa vantare. Per ricordare l'artista e raccontarne le gesta andrà in onda su Rai2, il giovedì 10 settembre alle 21.20, il documentario Io tu noi, Lucio, docufilm di Indigostories prodotto da Alessandro Lostia diretto da Giorgio Verdelli.

Sarà Sonia Bergamasco a guidare lo spettatore di Io tu noi, Lucio un racconto a più voci che raccoglie testimonianze forti e in un certo inaspettate di personaggi del mondo dello spettacolo che restituiscono il ricordo personale di Lucio Battisti, che verrà raccontato dagli esordi come chitarrista nei dancing ai trionfi con Mogol, sino agli ultimi dischi con i testi della moglie in arte Velezia e del poeta Pasquale Panella. Una personalità complessa, quella di Battisti, che si celava dietro una solo apparente semplicità musicale, frutto di lunghi e astrusi percorsi di elaborazione, che conducevano all'essenziale.

Carlo Verdone, Paola Turci, Ron, Eugenio Finardi, Niccolò Fabi, Gianna Nannini, Riccardo Scamarcio, Vasco Rossi, Ermal Meta, Mogol, Geoff Westley. E ancora Edoardo Bennato, Mario Lavezzi, Mario Biondi, tanti gli ospiti del doc che ne raccontano suggestioni musicali e poetiche. Tra questi anche Arbore  fu testimone delle contestazioni della critica per la sua insolita dimensione timbrica che usciva dai canoni classici accarezzando sfumature soul e popolari, presentandolo nella sua trasmissione Speciale per voi.

E ancora tra gli altri  Tony Cicco, Franco Mussida, Claudio Pascoli, Franco Daldello, Roby Matano, Pietruccio Montalbetti, Alberto Radius, Vince Tempera, Alberto Salerno, Ron, Mara Maionchi,  Claudio Bonivento, Le Vibrazioni, Colapesce, Antonio Di Martino, ripercorreranno la storia dell'artista attraverso i suoi innumerevoli successi. Un artista molto apprezzato anche all'estero, data  la stima di David Bowie Pete Townshend degli Who e l’ammirazione di musicisti come Jack Savoretti e Cristiano Godano.

Io tu noi, Lucio è solo uno dei tanti lavori recenti di Giorgio Verdelli, ideatore di “Unici” e capace come pochi negli ultimi di raccontare i grandi personaggi della musica italiana e il mondo nel quale sono nati. Noto il successo del lungometraggio Pino Daniele – Il tempo resterà, premiato con il Nastro d’argento nel 2018, così come il suo approfondimento recenti su Vasco Rossi La tempesta perfetta (che qui aveva raccontato a Fanpage), ai racconti di Gianna Nannini, Edoardo Bennato e altri monumentali protagonisti della storia della musica leggera italiana. Verdelli è inoltre pronto al debutto a Venezia di Paolo Conte, Via con Me, evento speciale fuori concorso della 77 Mostra del Cinema di Venezia.