È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è Alex Djordjevic.

Chi è Alex Djordjevic

Età: 15 anni

Provenienza: Soldano (IM)

Scuola: Secondo Istituto Superiore – Marketing

Responsabile ed estroverso, Alex è un ragazzo molto sicuro di sé, si sente figo e non lo nasconde. Il suo obiettivo nella vita è avere successo: vuole diventare ricco per fare stare bene la propria famiglia. Per questo sogna di fare lo stilista o l’attore. Vive con la madre, 3 sorelle e un fratello. Ha perso il padre da piccolo e questo vuoto lascia intuire una tenerezza nascosta sotto la scorza da uomo duro. Nel corso dell'avventura a Il Collegio 4, Alex è stato espulso dal programma dopo aver sfiorato una rissa con Andrea Bellantoni.

Instagram: @alexdjordjevic.m

TikTok: @alex_djordjevic765

Alex Djordjevic si racconta a Fanpage.it

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Allora Alex, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolto della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

Allora partiamo dal fatto che svegliarsi con una campanella vicino al orecchio di prima mattina non era il massimo, detto ciò però la colazione ricompensava tutto: fare colazione a scuola sarebbe una idea perfetta. Eh, poi i prof erano un po’ severi  Vorrei che nella scuola di oggi ci fosse più unione. Diciamo che una classe si dovrebbe sentire più o meno una grande famiglia, proprio come al Collegio. E se qualche classe riesce a farlo, beh, sono parecchio fortunati allora, perché è molto bello.

Con chi hai legato di più al collegio? E chi invece, non ti andava proprio a genio

Al collegio ho legato tanto con Andrea anche se non in particolar modo. Non ho legato tantissimo con nessuno, però Roberta non mi andava molto a genio.

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Ciao a tutti, io sono Alex, ho 15 anni e abito a Nerviano, provincia di Milano. Io sono il ragazzo solare che ama trasmetterle felicità, però ammetto di avere anche io qualche crollo ogni tanto. Il mio sogno è quello di far diventare la mia famiglia ricca per farla stare più che bene, e per la loro tranquillità.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

Il commento più bello è stato questo "sei un ragazzo stupendo con mille pregi, stra sensibile e vivace. Spero con tutto il cuore che tu realizzi i tuoi sogni", questo commento è il top, e comunque penso che un pochino abbiano capito come sono.

Avevi mai visto il collegio prima di far parte del programma?

Certo che si, ogni sera.

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Non guardo tantissima televisione, oltre a guardare me stesso il martedì sera guardo anche i Griffin, Simpson e programmi di questo tipo.

Che idea ti sei fatto dei professori? Chi era il tuo preferito?

Alcuni professori sono un po’ poco svegli, invece altri ti riescono a leggere dentro in un solo sguardo. Quello che ci è riuscito con me è stato il professor Carnevale. Infatti, è il mio preferito.

 Molti dall’esterno si chiedono quanto siamo naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato.

Non nego il fatto che magari qualche volta ero sotto pressione, però non mi hanno condizionato gran ché, ero sempre me stesso.

Alla fine cosa ti resta di questi anni Ottanta?

Mi resta il fatto di essere diventato più intelligente.

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio?

Il momento più difficile è stato ricordarsi della promessa che avevo fatto al mio padre e averla sempre in testa, il momento più bello invece è stato quello in cui eravamo tutti insieme nello stesso momento.