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Ilaria D’Amico lascia il calcio: “Con lo sport ho fatto un percorso bellissimo, ma voglio cambiare”

Ilaria D’Amico lascia il calcio. Dopo la Champions League, la giornalista sportiva ha deciso di abbandonare quel settore che per più di vent’anni l’ha accolta, facendola diventare un’icona del mondo calcistico. Una scelta dettata dalla volontà di cimentarsi in nuove esperienze, sempre televisive, con la consapevolezza di aver imparato e dato tanto alla cronaca sportiva, con la quale è cresciuta, ma da cui è arrivato il momento di prendere le distanze: “Mi sono chiesta dove volessi andare e ho sentito che dovevo raccogliere nuove sfide” ha rivelato la giornalista al Corriere della Sera.
A cura di Ilaria Costabile
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Ilaria D'Amico dopo più di vent'anni di carriera nel mondo della tv sportiva ha deciso di "appendere le scarpette al chiodo" e dedicarsi ad altro. Non lascerà la tv che, comunque, resta la sua attività primaria, ma senza dubbio il calcio le ha dato tutto quello che avrebbe potuto darle. Ed è proprio questo che dice in un'intervista al Corriere della Sera la nota conduttrice che, però, racconta di avere già delle nuove idee e si immagina a condurre un programma di attualità.

L'annuncio di Ilaria D'Amico

È così che il noto volto tv ha deciso di testare le sue capacità in altri settori dell'intrattenimento, dopo più di due decenni di carriera il calcio era diventato come una seconda pelle, ne conosceva ogni dettaglio, ma forse proprio per questa ragione ha preso la decisione di sperimentare altro, come dichiara al CorSera: "Dopo 23 anni che me ne occupo, quasi 18 a Sky. Finita la Champions volterò pagina: avrei potuto continuare per sempre, è una macchina che conosco benissimo. Ma voglio rodarne una nuova. Il lockdown ha avuto un ruolo. Mi sono chiesta dove volessi andare e ho sentito che dovevo raccogliere nuove sfide. Con lo sport mi sono tolta ogni sfizio: ho fatto un percorso bellissimo e netto". 

Il futuro in televisione

Non rinnega nulla ed è consapevole del fatto che avrebbe potuto tenere ben saldo quel ruolo che le è calzato a pennello per tanti anni, ma la curiosità e anche la maturità professionale le hanno permesso di andare oltre la sua zona di comfort e desiderare altro. Ed ecco, infatti, le prime immagini di una nuova Ilaria D'Amico, almeno quelle in cui la giornalista sportiva si vede proiettata in un prossimo futuro, in cui la sua idea di televisione è fin troppo chiara: "Ho già un’idea: una prima serata che parli di attualità e diventi appuntamento fisso. Quando ne abbiamo parlato a Sky, ho sentito il richiamo della foresta. Per me un buon giornalista deve ascoltare per poi fare emergere un’opinione. Non tollero l’urlo becero ma non mi piace neanche la tv dei carini, quelli che stanno nel mezzo".

La scelta di cambiare strada

Adesso la giornalista si pone dei nuovi obiettivi professionali, nonostante una carriera avviata la voglia di misurarsi con sé stessa e le proprie capacità, oltre al bisogno di cambiare ‘aria', l'hanno portata a fare questa scelta di cui ha già parlato anche con Sky, la sua seconda casa da ormai 18 anni. Intanto, l'arrivo di tante novità nella sua vita, tra cui anche l'amore con Gigi Buffon e una famiglia allargata e numerosa, le hanno permesso di valutare il suo lavoro con uno sguardo diverso, consapevole e orgoglioso per essersi affermata in un mondo, come quello del giornalismo sportivo, popolato da soli uomini:

L’ho fatto per anni ma non potrei ora, con la mia vita che è piena di cose belle, tra cui una famiglia abbastanza complessa, allargata. Voglio puntare su un solo obiettivo. Oggi, dopo molte sfide vinte, le mie nuove sono anche l’essere mamma, compagna e un riferimento per altri piccoli. Avrò un solo nuovo figlio professionale. Questi anni sono stati anche questo. Quando ho capito che con Gigi era una cosa seria sono andata dal mio editore, pronta a lasciare tutto. Mi ha risposto: noi ti abbiamo sposata prima. La vittoria più grande è la soddisfazione per essere andata oltre i cliché. Sento il rispetto di un mondo quasi tutto maschile: non conta io sia donna o uomo. Sono una giornalista che mette in campo la sua professionalità. Penso di aver contribuito a sdoganare la presenza femminile in certi ambiti.

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