Era accaduto con Rock Economy nel 2012 e, negli anni a seguire, in tutte le occasioni in cui Mediaset ha riproposto in tv il concerto evento di Adriano Celentano all’Arena di Verona. Ma quando pensavamo di esserci liberati di quel modello di spot sparato a volume altissimo, al punto da infastidire gli spettatori a casa, ecco che la strategia comunicativa che sfrutta il “trucchetto acustico” torna a fare capolino su Canale5. Questa volta a essere sponsorizzato è Adrian, il graphic novel animato che riporterà – più o meno – Celentano sullo schermo. Un prodotto che, già da solo, basta a creare intorno a sé una eco mediatica di rilievo. Eppure non basta: lo spot, ancora, è stato strutturato in maniera tale da rendere impossibile sfuggirvi. Ma anche ammirarne la visione.

Il caso di Rock Economy

Basta fare un controllo veloce in rete per accorgersi che con Rock Economy era già accaduta la stessa cosa e che quello spot trasmesso a volume “illegale” aveva finito per procurare agli utenti lo stesso, immenso fastidio. Vi sarà accaduto: passa il prodotto di Celentano in tv e, come per magia, il volume della tv sembra aumentare da solo, diventare assordante, per poi tornare normale una volta terminata la pubblicità. Già all’epoca, questa specie di forzatura del livello di attenzione non era piaciuta agli spettatori. E per Adrian, benché si tratti di un prodotto attesissimo, valgono gli stessi principi.

Adrian, il cartoon con Adriano Celentano

Adrian, in onda a gennaio su Canale5, è il primo cartoon che ha per protagonista Adriano Celentano. Racconterà la storia di un supereroe che sfida il potere corrotto che costringe il popolo all’omologazione. La serie animata si svilupperà nell’arco di 9 puntate. Diretta e ideata dal Molleggiato, ha visto la collaborazione di firme quali Milo Manara e Nicola Piovani.  La data della messa in onda non è stata ancora ufficializzata.