Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale per la messa in onda dell’ultima stagione de Il trono di Spade – l’ottava – Kit Harington si spinge in avanti e fa sapere che, nel caso in cui HBO dovesse decidere di produrre degli spin-off della fortunata saga, dovrà volgere lo sguardo altrove per ciò che riguarda il popolare Jon Snow, Re del Nord. L’attore che presta il volto a uno dei beniamini della serie fa sapere a GQ Italia che la stagione conclusiva di Game of Thrones, la prossima, segnerà un limite invalicabile. Harington smetterà i panni del personaggio che gli ha regalato la popolarità, rinunciando a partecipare a qualsiasi eventuale iniziativa futura:

Forse ci saranno degli spin-off, ma una cosa è certa: io non ne farò parte. Per HBO il bello della serie è che in futuro si potrebbe proporre in modi completamente diversi. Magari ambientandola 300 anni prima e risparmiando così un sacco di soldi, perché noi attori nel frattempo siamo diventati tutti molto costosi.

Harington alle prese con lo stesso personaggio da 10 anni

Una stanchezza di fondo è comprensibile. Harington, che alla serie è grato perché gli ha permesso di affermarsi in tutto il mondo, interpreta lo stoico, affascinante, popolare e letale Re del Nord da 10 anni circa. Si tratta di un periodo lunghissimo per un attore che è rimasto legato a un unico personaggio per tutta la durata della messa in onda della serie: “Se consideriamo anche l’episodio pilota, sono passati nove anni. Quando verrà trasmessa l’ultima stagione, saranno diventati dieci. Probabilmente questo resterà l’evento più significativo di tutta la mia vita”.

Come Kit Harington è diventato Jon Snow

E pensare che, quando si è interfacciato al provino per interpretare Jon Snow de Il Trono di spade, Harington non aveva nemmeno compreso con precisione la trama della serie (e non è l’unico ad avere avuto, almeno inizialmente, problemi con i tanti, troppi intrecci). A spingerlo ad accettare fu la partecipazione della HBO alla partita:

HBO era, ed è, una garanzia di qualità. Ma la sceneggiatura non l’avevo proprio capita. L’avevo letta due volte pensando: “Questo è lo script più bizzarro che mi sia mai capitato. Non capisco perché lo producono, ma ci sto…”. Ricordo di aver letto la descrizione del personaggio e di essermi detto: “Sì, posso farlo. Scontroso. Silenzioso. Solido. Va bene. Fa per me”.

Che ne sarà del Re del Nord lontano dalla serie

A volgere o sguardo indietro, è chiaro che gli attori siano presi da un leggero senso di nostalgia nei confronti di tutto ciò che è stato. Ad Harington è accaduta la stessa cosa, soprattutto ripensando a quella meravigliosa seconda stagione che impresse una svolta al corso della sua carriera: “È strano trovare già nel tuo primo vero lavoro ciò che definisce la tua carriera. Proprio mentre giravamo in quel posto fantastico, ci siamo resi conto che la serie stava riscuotendo un grande successo. In più, ero con la ragazza di cui mi sarei innamorato (la compagna è Rose Leslie, ndr)”. Confessa, infine, di essersi chiesto, almeno per qualche istante, come sarebbe stato il suo futuro lontano dalla serie che lo ha accompagnato negli ultimi 9 anni (10 quando l’ottava stagione sarà trasmessa) e di essersi spaventato: “Mi è passato per la mente un pensiero che mi ha spaventato: tutto questo sta per finire, cosa farò adesso?”. Adesso anche quei timori sono stati accantonati. Resta solo l’entusiasmo rispetto al futuro:

Poi, all’improvviso, mi sono reso conto che l’anno prossimo potrei fare un paio di film e uno spettacolo teatrale, oppure recitare in un’altra serie, cosa che non mi è stata possibile da quando sono impegnato con Il Trono di Spade. E potrei prendermi due mesi di pausa e passarli con Rose. E potremmo andarcene da qualche parte. Di colpo mi sono sentito entusiasta. Sogno da sempre di fare un film sulla boxe, prima di diventare troppo vecchio.