La voce girava da qualche settimana, ma ora c'è l'ufficialità: Il Signore degli Anelli diventerà una serie tv prodotta da Amazon, che ha acquistato i diritti dell'immortale opera di Tolkien (si dice, per ben 250 milioni di dollari). Un prodotto ambiziosissimo e dai costi elevati, che mira a ripetere i fasti della saga cinematografica portata sul grande schermo da Peter Jackson e a realizzare una monumentale produzione televisiva in più stagioni e con potenziali spin off: sarà il nuovo Trono di Spade?

La serie in arrivo nel 2020.

In effetti, una serie ispirata al mondo tolkeniano potrebbe colmare il vuoto lasciato da Game of Thrones, di cui la stagione conclusiva dovrebbe andare in onda nel 2018-19, per la gioia dei fan del fantasy che rimarranno orfani delle avventure di Jon Snow & Co. Stando alle notizie fornite da Amazon, la produzione tv de Il signore degli anelli non dovrebbe essere rilasciata prima del 2020. "Si tratta di un fenomeno culturale che ha catturato l'immaginazione di generazioni di fan attraverso la letteratura e il grande schermo", ha dichiarato Sharon Tal Yguado, responsabile di Amazon Studios, annunciando i soggetti coinvolti: "Siamo onorati di lavorare con Tolkien Estate (fondazione che gestisce l'opera dell'autore, ndr), Tolkien Trust (ente benefico creato dai suoi figli), HarperCollins (editore dei libri) e New Line (la casa che ha prodotto i film di Jackson) su questa emozionante collaborazione per la televisione".

Sarà un prequel de La compagnia dell'anello.

Il progetto è agli inizi e non è ancora dato sapere se troveremo gli stessi attori dei film de Il signore degli anelli (che nel cast comprendeva Elijah Wood, Viggo Mortensen, Orlando Bloom, Ian McKellen, Cate Blanchett e Liv Tyler). A quanto pare, infatti, non si tratterà di un reboot di quelle pellicole, ma le vicende narrate precederanno i fatti de La compagnia dell'anello presentando nuove linee narrative finora inesplorate.

Tolkien dalla letteratura al cinema e alla tv.

Ripercorriamo la fortuna della vasta opera di J.R.R. Tolkien ambientata nella Terra di Mezzo. I tre libri de Il signore degli anelli vennero pubblicati nel 1954 – 1955, ma in precedenza c'era già stato Lo Hobbit (uscito per la prima volta nel 1937). Nel 1977 venne edito invece Il Silmarillion, pubblicato postumo a quattro anni dalla morte dell'autore, mentre altri scritti frammentari sono stati raggruppati nei Racconti incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo e in The History of Middle-earth e il romanzo I figli di Húrin è stato dato alle stampe solo nel 2006, completato dal figlio Christopher Tolkien. Delle prime due opere esistevano già versioni animate, quando nel 2001 Peter Jackson cambiò per sempre la storia del cinema fantasy con La compagnia dell'anello, primo film tratto dalla trilogia del Signore degli anelli: nei due anni successivi sono usciti i restanti capitoli, Le due torri e Il ritorno del re.

Jackson ha trasformato in trilogia anche il pur brevissimo Lo Hobbit, con risultati discontinui: tra il 2012 e il 2013 sono arrivati in sala Un viaggio inaspettatoLa desolazione di SmaugLa battaglia delle cinque armate, che ampliano notevolmente il materiale di partenza. Ad ora, non sono mai stati adattati il complesso Silmarillion e gli altri scritti postumi: chissà che gli autori di Amazon non decidano di attingere anche a queste opere per confezionare una nuova, grande avventura televisiva ambientata tra elfi, hobbit e orchi.