La popolarità improvvisa da cui è stato travolto Nicolò Scalfi, concorrente di Caduta Libera eliminato dopo 88 puntate di imbattibilità e più di 600mila euro vinti, non è quantificabile e, soprattutto, non era nemmeno lontanamente preventivabile prima dell'inizio di questa esperienza. Scalfi si è inserito nel novero di quella tradizione che vede la fortuna dei quiz coincidere con quella dei concorrenti che ci giocano, capaci di sviluppare empatia con il pubblico in maniera naturale. A lui è successo soprattutto per l'enorme talento e le conoscenze dimostrate.

Intervistato dal Giornale di Brescia, Scalfi ha parlato a margine dell'eliminazione inattesa dei giorni scorsi, facendo un bilancio dell'esperienza e tracciando il percorso per il suo futuro. Un trucco della sua bravura sono state certamente le parole crociate, che lui ritiene fondamentali, ma anche l'applicazione a scuola, stimolata dalla presenza in classe di persone più brave di lui: "Andare così bene a Caduta Libera ha anche un po’ il sapore di una rivincita".

Con la cifra che ha vinto punta, per prima cosa, a godersi il gruzzoletto e completare il percorso di studi con l'università per coltivare il suo sogno professionale: "Mi iscriverò a Lettere Moderne, in Cattolica, a Brescia. Il mio sogno nel cassetto è fare il giornalista sportivo. Amo il calcio. Senza, non saprei stare".

Ma l'enorme popolarità che vive da mesi non può tenere fuori dal discorso anche qualche obiettivo più effimero e a breve termine, contemplando naturalmente il probabile futuro nel mondo dello spettacolo di cui potrebbe approfittare. E lui non nega che ci penserebbe, evitando ogni snobismo:

Non mi dispiacerebbe partecipare a un reality. Magari L’isola dei Famosi. Vuoi vedere che mi abbronzo un po’? Ma amo pure cantare e scrivere testi. Il mio genere preferito è il rap.