Claudio Baglioni ha aperto la terza serata del Festival di Sanremo 2019 con il brano W L'Inghilterra, tratto dall'album Amore bello/W l'Inghilterra, pubblicato dall'RCA Italiana nel maggio del 1973. La canzone racconta dell'incontro del protagonista dell'album con un'autostoppista inglese e dell'approccio poi andato a vuoto, visto che la ragazza scenderà dall'auto mandandolo a quel paese. Il giovane si interroga sui motivi per i quali la ragazza gli ha dato buca e non ha colto le sue avance, scaricandolo, e concluderà la disamina della situazione pensando che in fondo non era mica la regina Elisabetta. Nel testo c'è anche un rimando alla famosa Let It Be dei Beatles.

Un'altra delle bellissime aperture di Sanremo con le coreografie di Giuliano Peparini e il corpo di ballo di Amici, che ogni sera stanno assicurando un'apertura degna del palco internazionale sul quale si stanno esibendo. La satira sui social è partita all'impazzata e ha iniziato a puntare la sua attenzione sul fatto che Baglioni stesse cantando un brano che si intitolava W L'Inghilterra proprio in un momento storico delicato, ovvero quando proprio il Regno Unito potrebbe uscire dall'Unione Europea.

"Il Regno Unito esce dall’Unione Europea e Claudio Baglioni canta ‘Viva l’Inghilterra’" twitta un utente, "È il festival della canzone italiana VIVA L’INGHILTERRA. Claudio confuso Baglioni" aggiunge un altro, forse facendo riferimento alla volontà del noto direttore artistico di puntare su cantanti e contenuti italiani in un Festival che fosse completamente tricolore. "Più che "viva l'Inghilterra" mi sarei aspettato un "vive la France" tuona un altro tweet, mentre c'è chi, semplicemente, si interroga con un secco "Baglioni canta W l'Inghilterra.. preoccupato per la #brexit?"Nemmeno a dirlo che l'hashtag Brexit ha avuto un suo piccolo momento di gloria.