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‘Il mondo sulle spalle’, Enzo Muscia: “Bisogna cogliere l’aspetto positivo in ogni disgrazia”

Martedì 19 febbraio, Rai1 propone la fiction ‘Il mondo sulle spalle’. Diretta da Nicola Campiotti e interpretata da Beppe Fiorello, narra la storia di riscatto e coraggio di Enzo Muscia. Nel 2011 l’uomo si è ritrovato improvvisamente senza lavoro dopo che l’azienda per cui lavorava è fallita. Senza perdersi d’animo, ha deciso di investire tutti i suoi risparmi per rilevare l’azienda e riassumere i suoi colleghi. Muscia ha raccontato la sua storia ai microfoni di Fanpage.it.
A cura di Daniela Seclì
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Martedì 19 febbraio, Rai1 lascerà spazio al film ‘Il mondo sulle spalle‘. Diretto da Nicola Campiotti e interpretato da Beppe Fiorello, narra la storia di Enzo Muscia e il coraggio con il quale si è rialzato dalle ceneri della disoccupazione. Aveva solo 26 anni quando venne assunto dalla Anovo di Saronno, filiale italiana della multinazionale francese che si occupa di assistenza post vendita e riparazione di apparecchiature elettroniche. Innamorato del suo lavoro, con impegno e sacrificio riuscì a conquistare ruoli di responsabilità sempre maggiore. Da tecnico elettronico, infatti, diventò direttore commerciale. Nel 2011 l'azienda dichiarò fallimento, portando ben 320 persone a ritrovarsi senza lavoro. Enzo Muscia, con coraggio cambiò quel destino che sembrava già segnato. L'imprenditore ha raccontato la sua storia a Fanpage.it.

Dalle ceneri della disoccupazione al coraggio di rialzarsi

Enzo Muscia decise di rilevare l'azienda. Ovviamente non fu affatto facile per lui, bussò alla porta di tante banche che non avevano alcuna intenzione di concedergli un prestito. Così, pur di andare fino in fondo, si vide costretto a ipotecare la casa e a investire anche tutti i suoi risparmi. In molti ritenevano che l'impresa in cui si stava impegnando fosse folle e perfino il curatore giudiziario era incredulo e lo invitò a pensarci bene. Il coraggio di Muscia, alla fine, venne premiato e dopo aver rilevato l'azienda, ha riassunto pian piano i suoi colleghi che come lui, si erano ritrovati a fare i conti con lo spettro della disoccupazione. Così, partendo da 8 impiegati è giunto a un organico di una quarantina di persone:

"L'azienda per cui lavoravo è fallita e insieme ai miei ex collaboratori ho deciso di riacquisirla. Siamo ripartiti da zero, assumendo una piccola parte di quelli che erano i dipendenti. Partendo da 8, oggi siamo una quarantina e ogni giorno ci impegniamo per dare l'opportunità di altri posti di lavoro. Ho deciso di riassumere i colleghi perché ho pensato che tutto ciò che avevamo dato in quegli anni non potesse essere buttato via così. La competenza che c'era doveva essere ricompensata".

Enzo Muscia ha spiegato cosa lo ha spinto a impegnarsi in un'iniziativa che sembrava destinata a fallire: "Credo che in ogni disgrazia che capita bisogna cogliere l'aspetto positivo e il coraggio era la parte che ho messo in più per far ripartire quest'avventura, quest'azienda".

L'incontro con Beppe Fiorello

A far rivivere la sua storia sul piccolo schermo sarà Beppe Fiorello. L'attore da sempre ama raccontare storie di uomini che fanno quel passo in più che li proietta tra gli eroi comuni. Anche se Enzo Muscia non ama essere definito tale. Ai microfoni di Fanpage.it ha raccontato il suo incontro con Fiorello:

"L'incontro con Beppe Fiorello è stato fantastico perché è una persona veramente molto, molto focalizzata su queste tematiche. È una persona di un'umiltà estrema, un grande professionista. Dopo dieci minuti che ci parlavamo sembrava che ci conoscessimo da una vita, quindi è stato fantastico lavorare con loro e vedere il progetto e la mia storia diventare una fiction. Ci siamo raccontati. Lui ha voluto conoscermi per capire come interpretarmi al meglio e penso ci sia riuscito alla grande".

L'invito ai giovani a non arrendersi

Infine, l'imprenditore (che ha scritto anche un libro sulla sua storia intitolato ‘Tutto per tutto') ha dato un consiglio ai giovani: "Ho voluto scrivere un libro per dare ancora una volta questo messaggio di positività, di non arrendersi davanti alle avversità che potrebbero nascere. È indirizzato ai giovani e ai meno giovani che hanno bisogno di quella piccola dose di coraggio in più per saltare l'ostacolo e continuare con tanto credo, tanta volontà, tanta passione per quello che si sa fare e tanta competenza".

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