Era il 14 settembre del 2000, quando la prima edizione del Grande Fratello andava in onda su Canale5. Condotta da Daria Bignardi, vide trionfare Cristina Plevani e consegnò all'affetto del pubblico il guerriero Pietro Taricone. Vent'anni dopo, i concorrenti si sono riuniti nello studio di Live – Non è la D'Urso. Ha voluto essere presente anche Rocco Casalino, sebbene non fisicamente ma tramite una lettera.

La lettera di Rocco Casalino per i 20 anni del GF

Nella lunga missiva scritta in occasione dei vent'anni del Grande Fratello, Rocco Casalino è tornato con la mente all'esperienza fatta nel reality. Ha rimarcato il sentimento di incertezza con il quale si è approcciato al Grande Fratello. Non aveva idea di cosa lo aspettasse. Fu un salto nel vuoto, che si rivelò non solo un modo per vivere 100 giorni con leggerezza ma anche un interessante viaggio dentro se stesso:

"Cara Barbara, sono passati vent'anni da quando dieci sconosciuti, ragazzi e ragazze quasi tutti non ancora trentenni, entrammo per la prima volta nella casa del Grande Fratello. Io ero tra loro, non sapevo cosa ci aspettasse. Tre mesi di leggerezza, di svago, di gioco ma anche un viaggio dentro noi stessi. All'epoca il GF era anche un nuovo format televisivo, qualcosa di mai visto in Italia e che riscriveva le regole del linguaggio televisivo conosciute fino ad allora. Io vi ho partecipato con l'idea di fare una nuova esperienza lunga 100 giorni".

I pregiudizi subiti e il ricordo di Pietro Taricone

Rocco Casalino, poi, ha rimarcato un aspetto che spesso molti ex concorrenti evidenziano. Non di rado l'esperienza nella casa del Grande Fratello resta incollata addosso e alla luce di quella, si viene giudicati nel percorso lavorativo che segue. È capitato anche a lui di essere vittima di pregiudizi ed essere sminuito nel suo ruolo di portavoce di Presidente del Consiglio, perché un ex gieffino:

"Lasciami fare una riflessione. Oggi dispiace vedere che quella che per molti di noi fu una semplice esperienza di soli tre mesi, in fondo una piccola parentesi della nostra vita, venga spesso usata come etichetta negativa che rimane addosso anche dopo vent'anni nonostante ognuno di noi abbia preso strade diverse, spesso fatte di studio, impegno e sacrificio. Quando si etichetta una persona, spesso la si vuole omologare, banalizzare o ridurre a uno stereotipo. Un'azione svilente che mortifica e fa male. È accaduto a me che nonostante la laurea in ingegneria elettronica, l'esame da giornalista professionista, un'esperienza pluriennale da dirigente della comunicazione e l'attuale incarico alla Presidenza del Consiglio, vengo continuamente sminuito e screditato pubblicamente semplicemente per quei tre mesi da partecipante del Grande Fratello".

Infine, ha rivolto un pensiero a colui che resta il concorrente più iconico del Grande Fratello, il guerriero Pietro Taricone che ha perso la vita il 29 giugno 2010 a seguito di un incidente con il paracadute: "Per me, a dispetto di tutto, il GF resta un bellissimo ricordo. In bocca al lupo ai partecipanti della nuova edizione, saluto tutti i ragazzi e un pensiero particolare a Pietro. Il vincitore morale di tutte le edizioni".