Se sembra umanamente incomprensibile la morte precoce dell'attore Cameron Boyce, scomparso nel sonno a soli 20 anni per una crisi epilettica, la storia della star Disney è ancora più commovente se si va a recuperare l'ultima intervista di Boyce e le sue attività nei mesi prima del decesso, finalizzate a un'importante causa benefica. Il giovanissimo interprete era stato premiato ad aprile con il Pioneering Spirit Award nel corso del nono Annual Thirst Gala. Era riuscito a raccogliere oltre 30mila dollari in favore del Thirst Project, organizzazione senza scopo di lucro il cui scopo è portare acqua potabile sicura nelle comunità di tutto il mondo in cui non è disponibile. L'operato di Boyce ha permesso la costruzione di due pozzi nello Swaziland.

L'ultima intervista, le origini famigliari di Boyce

L'attore lanciato da "Descendants" (in cui interpretava il figlio di Crudelia De Mon) si era raccontato per l'ultima volta nel magazine Haute Living a maggio, spiegando che la voglia di aiutare i bisognosi gli era stata trasmessa dai suoi famigliari. Le sue origini lo hanno infatti segnato molto, visto l'interessante mix del suo patrimonio genetico. La madre è ebrea, mentre il padre è di discendenza afroamericana e afrocaraibica. Tra le figure che lo hanno maggiormente segnato c'era la nonna paterna Jo Ann Allen Boyce che era membro dei Clinton 12, un gruppo di studenti del Tennessee che furono i primi a rompere la segregazione razziale in una scuola superiore statale nel 1956.

C'è una lunga serie di persone che hanno fatto la differenza nella mia famiglia. Sto seguendo le orme di uomini e donne veramente forti che mi hanno mostrato cosa significa aiutare; è il modo migliore per realizzare se stessi. Cambiare la vita di qualcun altro cambia positivamente anche te. Molte persone hanno voglia di aiutare, ma non sanno come farlo. Cerco di essere il ponte per queste persone, se così possiamo definire il coinvolgerle in una delle mie campagne o ispirarle mostrando loro un progetto su come coinvolgere gli altri.

Le cause della morte di Cameron Boyce

Boyce è morto per cause naturali, ma non è stata chiarita del tutto la natura del disturbo che l'ha colpito. Ufficialmente, il comunicato della famiglia parla di "attacco epilettico dovuto a una patologia per la quale era in cura", ma per il momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli. Il nome di Boyce si aggiunge al lungo elenco di ex enfant prodige lanciati da Disney morti prematuramente, a causa di gravi malattie, abusi di droghe o suicidi.