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Il Commissario Manara sparisce dai palinsesti Rai

Il creatore e sceneggiatore Alberto Simone esprime delusione e stupore per la cancellazione di una serie tv di successo con un seguito di 5.359.000 telespettatori. E se Mediaset si facesse avanti?
A cura di Fabio Giuffrida
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il commissario manara

Negli ultimi mesi abbiamo sempre difeso dalle pagine di questo quotidiano le recenti scelte della Rai di attuare un ingente taglio alla spesa. Un risparmio che farà bene alla tv di Stato con le casse in rosso, che non può permettersi nemmeno i concerti di Celentano ad Ottobre a causa dei costi insostenibili per l'acquisto dei diritti e per il trasporto delle telecamere. Motivazioni che fanno rabbrividire a pensare che la Rai dovrebbe fare servizio pubblico, che è finanziata dal canone e che è supportata anche dalla Sipra, concessionaria pubblicitaria che interviene per "alleviare i dolori", basti pensare all'imponente raccolta pubblicitaria realizzata per il Festival di Sanremo 2012 o per il programma-evento di Rosario Fiorello. Viale Mazzini tra l'altro qualche giorno fa ha presentato i palinsesti dinanzi ad una platea di attenti investitori pubblicitari che hanno potuto colloquiare con pochissimi artisti, tra i più noti c'erano soltanto Gabanelli, Fazio e Littizzetto, trovando poi un'offerta televisiva non da urlo.

"Il Commissario Montalbano", "Un Medico in Famiglia" "Un Passo dal cielo" sono alcune delle serie che sono state confermate anche per la prossima stagione. Si tratta di prodotti che hanno registrato ascolti stratosferici, soprattutto la serie tv con Luca Zingaretti, firmata Andrea Camilleri. Eppure non compare "Il Commissario Manara" che è stata trasmesso sulla tv di Stato nel 2009 e poi nel 2011. Le 24 puntate hanno registrato una media di 5.359.000 telespettatori ad episodio, numeri da capogiro considerando la concorrenza agguerrita di Mediaset e soprattutto l'arrivo dei "600 fratellastri" con l'era del digitale terrestre. La Rai potrebbe quindi non commissionare alla Dauphine Film Company la terza stagione. L'allarme è stato lanciato dai colleghi di Tv Sorrisi e Canzoni. Deluso Alberto Simone, creatore e sceneggiatore:

Una scelta che i milioni di affezionatissimi fan che hanno seguito con passione e fedeltà le avventure del Commissario siciliano e della sua divertente squadra di coprotagonisti, faranno fatica a comprendere. A meno di ripensamenti dunque non mi resta che ringraziare il pubblico che ci ha seguiti con tanto affetto […] Il nuovo soggetto di serie che avevamo già scritto, pieno di novità ancora più divertenti e con un gigantesco colpo di scena nella vita del nostro simpatico protagonista, resterà dunque nei cassetti della produzione. Sinceramente è una scelta che rispettiamo, ma che non condividiamo. Dal momento che non solo i telespettatori che si erano affezionati al personaggio, come dimostra il successo delle recenti repliche, meriterebbero forse più considerazione. Ma anche agli investitori pubblicitari, ne siamo certi, non sarebbe dispiaciuto poter contare su uno share di tutto rispetto, ormai consolidato dalle 2 precedenti stagioni andate in onda. A tutto questo si aggiunge la recente notizia che il Commissario Manara è stata una delle poche serie che la Rai sia riuscita a vendere con profitto all'estero e perfino in Giappone […] Questa volta siamo sicuri che nessuno si preoccuperà di sapere chi ha fatto fuori Manara e magari chiedergli anche se poi la Rai ci avrà guadagnato o magari perso una delle poche vere novità di qualità (non sono io a dirlo) andate in onda in questi ultimi anni.

Parole di stupore, rabbia e delusione che fanno intendere come ancora una volta la Rai si lasci scappare produzioni importanti che avrebbero potuto rinforzare le casse di Viale Mazzini. Nessuno ad esempio si è ancora spiegato l'addio di Michele Santoro con il programma più visto di Rai 2, "Annozero", che tanta pubblicità era riuscito ad accaparrarsi in tempi di crisi. Inspiegabile anche la non-conferma di "Vieni via con me", un programma-evento che catalizzò l'attenzione di milioni di italiani: speriamo che le prime serate, previste nel palinsesto di Rai 3, a cura di Fabio Fazio, affiancato dal giornalista Roberto Saviano siano un sequel di quella felice e riuscita esperienza, poi emigrata a La7 con "Quello che (non) ho".

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