Il primo ospite della puntata di C'è Posta per Te di sabato 2 marzo è Rino Gattuso, allenatore del Milan ed ex calciatore dei rossoneri. Personaggio molto apprezzato e stimato, non solo dal popolo calcistico, per la sua storia personale e per essere esempio autentico di chi ha compiuto molti sforzi per inseguire il suo sogno ed è riuscito a farcela grazie ad una enorme forza di volontà.

L'allenatore è stato la sorpresa di Caterina per Vittorio e Giuseppe, i suoi figli maggiori, rimasti orfani di padre da poco più di un anno. Fino a dicembre 2017 la famiglia era felice, poi il decesso improvviso e prematuro di suo marito, accasciatosi all'improvviso al suolo, mentre era in casa insieme al figlio minore. Morto a causa di un infarto, l'evento sconvolge la serenità familiare. Caterina fa ancora fatica ad accettare la scomparsa dell'uomo che amava. Uno dei suoi figli è tifoso del Milan, l'altro è tifoso del Napoli ma stima Gattuso perché lo reputa un uomo che si è fatto da solo. C'è inoltre una connessione tra Caterina e Gattuso, come spiega il tecnico del Milan:

Lei è nata a Sibari e io sono di Corigliano Calabro, distano 5 chilometri. Suo nonno aveva degli agrumeti ed è vero, le nostre famiglie si conoscono.

Il momento della lettura della lettera da parte della conduttrice è come sempre gravido di emozioni, i due ragazzi non riescono a trattenere le lacrime, vista la riapertura di una ferita ancora troppo recente. Arriva poi in studio Gattuso, che si siede in mezzo a loro: "Lo so che è dura, non è facile – dice a Vittorio e Giuseppe – Io penso che vostra mamma abbia avuto tantissimo coraggio, le faccio i complimenti, soprattutto per la sua giovane età. Hai perso tuo marito, ma hai i tuoi figli, che hanno bisogno di te e del tuo affetto. Ma vostra madre ha bisogno di voi, che siete una famiglia. Nella vita bisogna crederci, è ingiusta tantissime volte, ma bisogna avere passione e coerenza. Bisogna andare avanti e credere fortemente in quello che si fa, sembrano frasi fatte, ma è la verità". Poi Gattuso, che come è consueto per gli ospiti della trasmissione regala ai ragazzi una somma in danaro per aiutarli, aggiunge:

Anch'io ho tantissimi ricordi dell'infanzia. Ho lasciato casa che avevo 13 anni per giocare a calcio, ricordo mio padre che costruiva le barche e quel ricordo è incredibile. Provare a ricordare vostro padre per quello che faceva è importante, perché i ricordi e le origini sono importantissimi".