La chiamano “tassa Sanremo” e rappresenta il tradizionale dazio pagato dai conduttori a monte dell’annuale edizione del Festival. È la polemica che fa riferimento, puntuale, ai compensi percepiti dalle forze messe in campo dalla Rai che andranno a occupare i posti di rilievo della kermesse canora (ma non solo). Quest’anno a condurre l’evento televisivo italiano per eccellenza ci sarà un trio ben allestito e composto dal mattatore Claudio Baglioni, affiancato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. È il Corriere della Sera a stilare la “lista compensi” che rende noti i cachet dei conduttori in questione. Per il 2018 la Rai avrebbe sborsato un totale di 1 milione e 300 mila euro per onorare la “quota presentatori”, così ripartita: 600 mila euro al “dittatore” Baglioni, seguito da Michelle Hunziker, a quota 400 mila euro, e da Favino che dovrebbe percepirne 300 mila.

I costi del Festival già coperti

Nel corso della prima conferenza stampa ufficiale del Festival di Sanremo 2018, il direttore artistico ha fatto sapere che i costi del Festival sarebbero già stati ampiamente coperti dagli sponsor. La raccolta pubblicitaria avrebbe già prodotto 25 milioni di euro, a fronte dei 16 milioni circa spesi per la realizzazione della kermesse.

La conferma del trio alla conduzione

La conferma del trio di conduttori è arrivata solo ieri in occasione della conferenza stampa, sebbene i nomi della Hunziker e di Favino circolassero in rete già da settimane. Saranno loro a calcare il palco dell’Ariston insieme a Claudio Baglioni per le 5 serate previste, che andranno in onda dal 6 al 10 febbraio 2018. “Io sarò il sacrestano, ma Michelle e Pierfrancesco sono disposti a non avere un ruolo preciso” ha spiegato sorridendo Baglioni.

Confermati Pre e Dopo Festival

Con un Festival in via di allestimento, le conferme risultano ancora relativamente poche. Il mattatore Baglioni ha però confermato che, come per lo scorso anno, ci saranno un Pre Festival e un Dopo Festival. Ancora incerta la collocazione in palinsesto di tali spazi, così come i nomi dei conduttori che potrebbero non essere stati ancora individuati.